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Continuità, scontro nel Pd ma arriva il via libera

Continuità, scontro nel Pd ma arriva il via libera

La proposta dell’assessore Deiana supera con fatica l’esame della Commissione Non residenti: i soriani impegnano la giunta a rivedere la tariffa unica

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CAGLIARI. Con fatica ma senza dirottamenti dell’ultim’ora, il nuovo modello di continuità territoriale aerea per Roma e Milano ha superato l’esame del Consiglio regionale. La commissione trasporti ha detto sì, con un parere obbligatorio ma non vincolante, alla tariffa unica residenti e non residenti per dieci mesi su dodici come proposto dall’assessore Massimo Deiana. Però più che un tranquillo viaggio di crociera, per il bando – che a febbraio sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea – è stato come trascorrere un giorno intero su un pericoloso ottovolante.

Gli scontri. I consiglieri regionali del Pd, da una parte i soriani Salvatore Demontis e Alessandro Collu, dall’altra il popolare riformista Antonio Solinas, per esempio hanno rischiato più volte di spaccarsi e sarebbe stato clamoroso proprio sulla tariffa unica. L’accordo è stato raggiunto solo dopo che al parere sono stati aggiunti in coda quattro impegni di cui la giunta dovrà tenere conto per il futuro. C’è stato anche un secondo strappo in maggioranza. Pierfranco Zanchetta dell’Upc s’è astenuto dopo il no dell’assessore alla possibilità che il listino prezzi residenti e non residenti potesse essere scontato di altri 20 euro. Da 130 a 110 andata e ritorno ad esempio sull’Olbia-Roma o costare non più di 120 euro sulla doppia tratta dalla Sardegna verso Milano. La risposta è stata: «Servirebbero 15 milioni – ha detto Deiana – ma non ce li abbiamo». Invece per Zanchetta a mancare è stata la volontà politica anche sull’ipotesi di far volare gratis gli studenti ed è per questo che non ha votato a favore con il resto della maggioranza.

Gli impegni. Dopo uno scontro aspro con l’assessore Deiana, che va ricordato fa parte della corrente pd nemica, e minacciato di votare contro, e a quel punto il centrosinistra sarebbe andato sotto, Demontis e Collu hanno ottenuto l’allegato che volevano sin dall’inizio. In sostanza, la giunta da oggi in poi «dovrà impegnarsi a verificare la possibilità che il costo dei biglietti sia diverso fra residenti e non residenti non solo a luglio agosto, ma tutto l’anno seppure con quel tetto massimo previsto dal bando di gara». Cioè: chi non abita in Sardegna non pagherà più di 205 euro andata e ritorno per Roma e 210 euro sulla doppia tratta per Milano. Se un domani questa proposta dovesse passare, la Regione risparmierebbe una trentina di milioni che – secondo Demontis e Collu – «andrebbero subito girati sulla continuità territoriale verso gli aeroporti minori e sugli incentivi a favore delle compagnie low-cost. «Non è solo un questione di puntiglio – ha detto Demontis – perché l’assessore dovrà comunque rendere conto al Consiglio di quanto ha fatto per non caricare sui sardi il costo della tariffa scontata a favore dei non residenti». Comunque è chiaro che, nei prossimi mesi, il bando andrà avanti così com’è stato concordato fra Regione, ministro ed Enac. Se non ci saranno intoppi e dopo l’apertura delle offerte al ribasso, la nuova Ct1 dovrebbe entrare a regime in ottobre.

L’opposizione. Escluso il Psd’Az che ha votato contro, gli altri partiti del centrodestra si sono astenuti – testuale – «per senso di responsabilità». Ma Forza Italia non s’è lasciata certo sfuggire l’occasione per sottolineare «la confusione all’interno del Pd e lo scontro brutale fra due scuole di pensiero sulla Ct1. Mentre c’è chi litiga – è la conclusione – anche questo modello rischia purtroppo di trasformarsi in un’altra bufala». (ua)

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