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Maltempo, le sugherete sono in ginocchio

Maltempo, le sugherete sono in ginocchio

Allarme dei sindaci di Alà dei sardi e Buddusò: «Produzione dimezzata per colpa delle nevicate»

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SASSARI. Centinaia di ettari di sugherete distrutti dalla straordinaria nevicata che ha investito gran parte della Sardegna. I boschi di sugherete sono stati compromessi: il peso della neve ha spezzato i rami degli alberi e dimezzato la produzione. Una pessima notizia per un comprensorio che già quest’estate aveva subito danni incalcolabili a causa della processionaria, un bruco voracissimo e infestante che non risparmia nemmeno le nervature delle foglie. Anche sul fronte bestiame le cose non sono andate molto meglio. Tanti pastori sono ancora impegnati nella ricerca delle pecore e delle capre smarrite durante la nevicata e molte altre sono morte sotto le macerie dei capannoni distrutti. Il freddo poi ha compromesso la produzione del latte con una perdita del 50%.

Infine la viabilità rurale. Le strade sono diventate inagibili e per raggiungere le imprese agricole gli allevatori hanno utilizzato il trattore. Un enorme disagio per gli operatori del settore che impiegano il doppio del tempo per raggiungere gli allevamenti e i luoghi del conferimento. «Fin dai primi giorni ci siamo resi conto di essere di fronte a una nevicata straordinaria – afferma il sindaco di Alà dei Sardi, Francesco Ledda –, in poche ore il manto nevoso aveva già superato il metro di altezza e in meno di ventiquattrore c’erano due metri di neve. Sono crollate stalle e capannoni ma il problema maggiore riguarda il patrimonio boschivo. Migliaia di alberi si sono spezzati sotto il peso della neve».

«Al termine della settimana – conclude Giovanni Antonio Satta, sindaco di Buddusò – ci ringraziamo la Protezione Civile, la Forestale, i barracelli e le forze dell’ordine che ci hanno aiutato nell’emergenza. Ma soprattutto la popolazione che ha capito la gravità della situazione e si è prodigata per risolvere le tante criticità causate dall’evento».

«Invitiamo tutti gli agricoltori che hanno subito dei danni a causa del maltempo a mettersi in contatto con i propri Comuni di appartenenza per segnalare eventuali situazioni di pericolo – commenta il direttore della Coldiretti Sassari e Gallura, Ermanno Mazzetti –. Contestualmente chiediamo alle amministrazioni locali di monitorare le campagne per chiedere alla Regione, dove necessario, di attivare lo stato di calamità naturale».

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