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Servitù militari, Rossi assicura: «Dialogo aperto con la Regione»

di Serena Lullia
Servitù militari, Rossi assicura: «Dialogo aperto con la Regione»

INVIATA A PADRU. Solo un alt temporaneo. Il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, rassicura sul processo di riduzione delle servitù militari nell’isola. «Ero sottosegretario nel governo Renzi,...

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INVIATA A PADRU. Solo un alt temporaneo. Il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, rassicura sul processo di riduzione delle servitù militari nell’isola. «Ero sottosegretario nel governo Renzi, sempre con il ministro Roberta Pinotti – afferma –. C’è quindi continuità del nuovo governo rispetto al passato. Sin dal primo momento abbiamo detto in tutta Italia, e in particolare in Sardegna, che si deve cercare di trovare un punto di incontro tra le giuste esigenze dei territori e le esigenze di addestramento delle forze armate. Era stato avviato un dialogo per cercare di trovare, anche in termini normativi, ciò che poteva essere rilasciato da parte delle Forze armate nei confronti dei territori. Quel processo si è interrotto solo per la caduta del governo. Riprenderemo con la stessa serietà quanto già portato avanti».

Rossi ricorda il processo di ristrutturazione generale delle Forze armate, destinate a passare da 190mila unità a 150mila. Un taglio che impone la rivalutazione degli obiettivi e la dismissione di strutture considerate non più strettamente necessarie. «Si sta portando avanti una stretta analisi di tutto quello che serve e di ciò che invece diventa ridondante in funzione delle esigenze della Difesa – spiega Rossi –. In questo ragionamento generale è chiaro che c’è sempre grande attenzione alle richieste dei territori, in particolare quando vediamo che esiste una economia strettamente legata a una eventuale chiusura della base».

Indennizzi ai pescatori. Il sottosegretario Rossi ricorda poi con orgoglio la firma del protocollo di intesa per gli indenizzi ai pescatori di Capo Frasca. «Ritengo che sia anche questo un segnale della volontà dell’amministrazione militare e del Governo. Ora faremo un protocollo più aggiornato, per fare in modo che venga dato ciò che si deve ai veri pescatori. Credo che sia una forma di serietà su cui tutti siamo d’accordo. È giusto che chi va per mare e ha una limitazione dalle servitù militari possa trovare un adeguato risarcimento».

Scuola della Maddalena. Da anni si parla di un potenziamento della Scuola della Marina militare alla Maddalena. Un impegno che Rossi conferma. «La Maddalena è sempre stata un polo di riferimento per la Marina militare – sottolinea –. Cercheremo di implementare, per quanto possibile, quanto già esiste anche perché c’è una richiesta forte in tal senso dal territorio. Lo stesso sindaco della Maddalena, Luca Montella, ha sempre speso parole in favore di una sinergia civile e militare. E quando incontriamo questa positività sui territori non possiamo che prenderla in considerazione in prospettiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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