«Nelle carceri situazione critica»
Il carico del sistema rivoluzionato dalle istanze dei richiedenti asilo
CAGLIARI. Ma alla liturgia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario bisogna far seguire soluzioni concrete per i problemi: l’ha detto la presidente dell’Ordine degli avvocati di Cagliari, Rita Dedola. E in questa fase storica il problema dei problemi è l’enorme carico di cause portato dall’immigrazione: «Siamo un tribunale di frontiera - ha detto Dedola - l'arrivo degli immigrati ha completamente rivoluzionato il carico della giustizia, ci sono le richieste d'asilo, dello status di rifugiato, e tutte queste persone usufruiscono del patrocinio a spese dello Stato perché non hanno i mezzi». Per l’Ordine degli avvocati «tutto ciò ha comportato un aumento di carichi anche per quanto riguarda i consigli degli ordini, in particolare quello di Cagliari che ha almeno 300 istanze alla settimana, oramai da oltre un anno». Oltre a ciò «c'è il problema dei minori non accompagnati di cui gli avvocati si occupano gratuitamente». Insomma: «Questa non è più un'emergenza, bensì qualcosa che va affrontato a livello strutturale, riorganizzando gli uffici giudiziari». Sui dati della giustizia civile, che indicano un miglioramento, Rita Dedola ha sostenuto che dipendono dalla rinuncia dei cittadini alle cause, troppo lunghe e costose. L’avvocato Dedola ha insistito anche sulla questione-carceri, dove il sovraffollamento superato con l’apertura dei nuovi penitenziari sembra essere tornato d’attualità: «A Uta i detenuti sono 445 su una disponibilità di 390 posti, a Badu e’Carros 582 detenuti su 567 posti, Tempio e Bancali non stanno meglio».
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