Gestione ai privati e riqualificazione
La maggior parte dei beni inseriti nell’elenco del 2008 è affidato alla gestione dei Comuni e delle cooperative. In caso di passaggio dal Ministero alla Regione, gli enti locali saranno interlocutori...
La maggior parte dei beni inseriti nell’elenco del 2008 è affidato alla gestione dei Comuni e delle cooperative. In caso di passaggio dal Ministero alla Regione, gli enti locali saranno interlocutori privilegiati. È una norma regionale a stabilire la necessità di dare priorità ai Comuni, ragionando con loro prima di mettere in vendita o affidare i beni ad aun altro gestore. Tenendo presente che gli obiettivi della Regione sono due: riqualificare il patrimonio, in molti casi non adeguatamente valorizzato per assenza di fondi – e ricavare un guadagno dalla operazione. Con l’affidamento in gestione attraverso un parternariato pubblico-privato, la Regione incassebbe un canone annuale (da quantificare sulla base del bene) e non spenderebbe un solo euro, perché agli interventi di manutenzione – ordinaria e straordinaria – dovrebbe pensare il soggetto gestore, pena la perdita della concessione. Se il sistema dovesse decollare, la Regione potrebbe disporre a costo zero di un patrimonio ben tenuto attraverso il quale promuovere la ricchissima storia culturale e archeologica dell’isola.
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