I beni sotto la lente della Commissione

Nominati i componenti dell’organismo paritetico che dovrà esaminare l’elenco, a breve il primo vertice

SASSARI. A stabilire che la Regione può riappropriarsi del suo patrimonio è l’articolo 14 dello Statuto sardo, che recita così: “La Regione nell'ambito del suo territorio, succede nei beni e diritti patrimoniali dello Stato di natura immobiliare e in quelli demaniali, escluso il demanio marittimo. I beni e diritti connessi a servizi di competenza statale ed a monopoli fiscali restano allo Stato, finché duri in tale condizione. I beni immobili situati nella Regione, che non sono di proprietà di alcuno, spettano al patrimonio della Regione”. Ecco perché è importante capire che cosa, dal 2008 a oggi, è cambiato. Quali beni cioè continuano a essere utilizzati o comunque funzionali allo Stato e quali nel frattempo sono invece stati abbandonati. La distinzione è fondamentale perché lo stesso Statuto sardo stabilisce che l’uso governativo rappresenta un limite praticamente invalicabile al trasferimento. Per esempio è questo il caso di Caprera, dove lo Stato è presente attraverso il Corpo forestale, così come evidenziato anche nell’allegato D dell’accordo di programma del 2008. In altri casi, il Ministero ha già disposto – pur rimanendone proprietario – l’affidamento dei beni al polo museale della Sardegna: è questo il caso dell’Altare Prenuragico di Monte d'Accoddi a Sassari, assegnato nel 2014 insieme ad altri siti di interesse storico e archeologico come l’Antiquarium Turritano di Porto Torres e l’Area archeologica Su Nuraxi a Barumini. Le verifiche degli uffici regionali si concentreranno su questi aspetti e contemporaneamente dovranno individuare eventuali altri beni con più di 70 anni che possano avere interesse culturale. Dopo essere stato sottoposto a questa operazione di scrematura e aggiustamento, il dossier sarà sottoposto all’attenzione della Commissione paritetica.

I quattro componenti sono stati nominati in tempi diversi. La Regione si è mossa un anno fa, affidando l’incarico al costituzionalista Pietro Ciarlo e al direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Cagliari Antonio Tramontin. Il Governo ha provveduto alle nomine poche settimane fa, indicando Gabriella Iacobacci del ministero dell’Economia e Finanze e Antonio Parente del Mibact. A breve, almeno così si augura la Regione, il primo vertice della Commissione. (si. sa.)

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