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Nuoro: «Adesso tocca a noi»

Nuoro: «Adesso tocca a noi»

Il sindaco Soddu lancia la candidatura per il 2020. «Alghero ha vinto comunque»

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NUORO. «Mi dispiace molto per Alghero, una bellissima città con tutte le carte in regola per diventare capitale italiana della cultura. Credo che abbia comunque vinto la sfida che aveva affrontato, presentando un progetto straordinario che darà i suoi frutti nel futuro della città». Andrea Soddu, sindaco di Nuoro, guarda al bicchiere mezzo pieno nel commentare la notizia della mancata scelta di Alghero (con la vittoria di Palermo) come capitale italiana della cultura per il prossimo anno, un evento su cui gli algheresi ma un po’ tutti i sardi riponevano grandi speranze. Speranze che, a questo punto, è lecito riporre sulla candidatura di Nuoro per il 2020, un obiettivo annunciato dagli amministratori barbaricini già all’atto dell’insediamento, nel giugno 2015. Il Comune di Nuoro ha tempo sino alla primavera del 2018 per presentare la propria candidatura, ma l’argomento è d’attualità già da alcuni mesi. Proprio domani è in programma una riunione in municipio con il Distretto culturale del Nuorese-Atene della Sardegna, l’associazione costituita da vari enti (in primo luogo dalla Camera di Commercio) e istituzioni che dovrebbe svolgere un ruolo operativo in vista della candidatura. Il Comune di Nuoro ne fa già parte come socio sostenitore, ma domani dovrebbe entrare a far parte del consiglio d’amministrazione, presieduto da Agostino Cicalò.

«Ora ci proveremo anche noi – continua il sindaco Soddu – ma ciò che mi interessa rimarcare, come ho fatto nei giorni scorsi proprio ad Alghero in occasione del convegno sul ruolo delle fondazioni, è che partecipare con un progetto di valorizzazione del proprio territorio rappresenta comunque un successo, perché stabilisce una scelta di sviluppo basata sul turismo culturale. Si mettono le basi insomma per un progetto che darà comunque i suoi frutti. Ovviamente il Comune di Nuoro punta a vincere – continua Andrea Soddu – e faremo di tutto per farcela per il 2020. La nostra proposta non è focalizzata solo sulla città, ma sull’intero territorio e sulle sue peculiarità culturali e ambientali». Nuoro infatti non correrà da sola, ma ha scelto di farlo con il proprio territorio. Mettendo in campo dunque gli scrittori, gli artisti e i luoghi d'arte che hanno dato lustro alla Barbagia: da Grazia Deledda a Salvatore Satta, dal Museo Man al museo Nivola di Orani, dal carnevale barbaricino al canto a tenore e i riti della Settimana santa, sino alla sagra del Redentore. (p.me.)

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