Il Parco dell’Asinara continua a restare una incompiuta
Dopo vent’anni i soliti problemi: acqua, luce e trasporti. Il borgo di Cala d’Oliva disabitato, un anno senza presidente
PORTO TORRES. Un Parco nazionale chiuso per ferie quello che si presenta ai visitatori che sbarcano sull’isola dell’Asinara durante l’inverno. Segno di un decollo che dopo vent’anni non c’è mai stato, un peccato per una risorsa che avrebbe potuto cambiare l’economia del territorio.
Borghi disabitati, servizi di ristorazione inesistenti, un presidente dell’Ente Parco che il ministero dell’Ambiente si è “dimenticato” di nominare da un anno esatto e immobili decadenti (di proprietà della Regione)che hanno necessità di finanziamenti cospicui per essere restituiti alla fruizione pubblica.
A neanche tre mesi dai primi ponti festivi – quando il Parco si “rianima” in vista della stagione estiva – ecco le criticità di sempre, e anche il consiglio comunale di Porto Torres ha potuto toccarle con mano nella seduta convocata nell’ex ospedale di Cala Reale.
Illuminazione pubblica. Nel borgo di Cala d’Oliva - che per essere vivo dovrebbe essere abitato da centinaia di residenti - , buio totale alle prime ombre della sera. A Cala Reale risultano illuminate solo le aree di pertinenza del ministero dell’Ambiente mentre a Fornelli (storico supercarcere dalle mille storie) c’è una luce solo sul molo. Eppure esiste un progetto della società e-distribuzione, investimento pluriennale di 2milioni e mezzo di euro, per realizzare una nuova linea di media tensione interrata con 7 cabine elettriche e il cavidotto relativo alla linea di media tensione, distribuito sull’isola a partire da Fornelli fino a Cala Reale. Interventi che permetteranno di elettrificare l’isola per gli usi quotidiani di chi svolge servizi, ma e-distribuzione vuole ragionare su un ottica di sinergia con un altro progetto già finanziato dalla Regione (idrico) per andare ad impattare il meno possibile sulla comunità.
Sistema idrico a Cala d’Oliva. Un finanziamento regionale di circa 3,2 milioni, inserito nel programma di opere infrastrutturali nelle aree di crisi, e un inizio lavori che non è mai avvenuto nonostante il problema acqua sia da sempre una priorità assoluta per l’isola-parco. Il Comune di Porto Torres, destinatario del finanziamento, non ha ancora provveduto a mettere in atto le procedure necessarie per la realizzazione del progetto.
Servizio medico. Altro problema irrisolto, finora si è andati avanti con una intesa stagionale tra Comune, Ente Parco, Cisom e Capitaneria di porto che consente la presenza del presidio sanitario all’Asinara solo nei mesi estivi. Ogni anno si auspica una soluzione seria e definitiva per tutto l’anno. Ma la soluzione tarda ad arrivare. La settimana scorsa il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler e il direttore sanitario dell’Asl Francesco Enrichens, durante un sopralluogo alle strutture sanitarie, hanno condiviso l'importanza di risolvere la questione sanitaria sull'isola dell'Asinara.
Trasporti. Quelli pubblici, dopo la fine dei mesi estivi, continuano a rimanere uno dei problemi insoluti. L'Atp di Sassari aveva attivato solo a metà luglio 2016 i bus sull’isola, ma dopo settembre i visitatori dell’Asinara potevano utilizzare solo fuoristrada e macchine elettriche per spostarsi verso spiagge e borghi.
Mobilità sostenibile. L'amministrazione comunale ha formalizzato l'acquisto dei mezzi elettrici per la mobilità sostenibile a Cala Reale - con bici e tandem a pedalata assistita, scooter e auto elettriche - e il punto di noleggio e ricarica si troverà nell'ex falegnameria. Si tratta di un progetto finanziato nove anni fa con fondi Dupim che solo oggi arriva a destinazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
