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Meningite, secondo caso nell’isola

Meningite, secondo caso nell’isola

Un 79enne di Cagliari si aggiunge alla 56enne di Tergu ricoverata a Sassari

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CAGLIARI. Un pensionato di Cagliari, di 79 anni, è sotto terapia per meningite nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, tenuto in coma farmacologico per far riposare le meningi e consentire agli antibiotici di agire con maggiore efficacia.

È il secondo caso registrato nell’isola nel giro di pochissimi giorni. Il primo era stato quello di una donna di 56 anni di Tergu colpita da meningite meningococcica una decina di giorni fa. La donna è ancora all’ospedale Santissima Annunziata, ricoverata in Rianimazione dove lotta contro la malattia in stato di coma farmacologico. Negli ultimi giorni la 56enne ha fatto registrare qualche labile segno di ripresa ma i medici dell’ospedale sassare non hanno sciolto la prognosi, che rimane riservata fino a nuove disposizioni dello staff medico che sta controllando ora dopo ore le condizioni di salute della donna.

Il 79enne di Cagliari, invece, era stato portato in ambulanza all'ospedale Brotzu venerdì scorso. L’anziano era arrivato nella struttura del piazzale Alessandro Ricchi direttamente dalla sua abitazione di Pirri. Una volta preso in custodia dai medici, il 79enne era stato sottoposto immediatamente a terapia e analisi mediche, per poi essere trasferito nel reparto Malattie infettive del Santissima Trinità, in un primo momento e, infine, in Rianimazione. Le sue condizioni sarebbero gravi ma tuttavia sarebbe già stato registrato un lento miglioramento.

Nel frattempo, conferma la Asl di Cagliari, domenica scorsa il servizio di igiene pubblica dell'azienda sanitaria aveva disposto la profilassi anticontagio per i sanitari dell'ambulanza che hanno effettuato il primo soccorso e il trasporto, oltre che per alcuni familiari rimasti a lungo a contatto con l'anziano pensionato che cpovava la terribile malattia.

Le analisi di laboratorio hanno confermato l'infezione batterica ma potrebbe essere prematuro inoltraqrsi nei dettagli della ricerca. Secondo quanto trapelato dai corridoi del Santissima Trinità ancora non si conoscerebbe il ceppo di orgine del batterio, sebbene i medici del reparto “infettivi” sembrerebbero più propensi per un contagio da pneumococco piuttosto che per un attacco del meningococco.

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