Imprese in crescita: 1900 in più
Superata la media nazionale tra iscrizioni e cessazioni. Boom a Nuoro, più 2%
SASSARI. Cresce il numero degli imprenditori che offrono servizi turistici, soprattutto per quanto riguarda la ricettività, ma aumentano anche quelli che si mettono a disposizione delle imprese, che offrono pacchetti che possono andare dalla manutenzione alla consulenza tecnica o amministrativa. Nelle crescita felice delle imprese sarde sono comprese anche le attività che si occupano di commercio, uno dei settori più in difficoltà dopo la crisi finanziaria che ha colpito l’occidente nel biennio 2007/2009.
La Sardegna va oltre la media nazionale per il tasso di crescita delle imprese, secondo i dati del Registro delle imprese per il 2016 nella fotografia delle iscrizioni e cessazioni, realizzata da Unioncamere e InfoCamere, e diffusa in occasione dell'Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio a Padova. Ma il vero e proprio boom è stato registrato a Nuoro che, forse un po’ a sorpresa, scala la vetta la classifica delle 105 province italiane.
Rispetto ad un tasso di crescita in Italia che si ferma allo 0,68 per cento nel 2016 (0,75 per cento nel 2015), la Sardegna sale sino all’1,13per cento (0,91 per cento nel 2015), con un saldo positivo di 1.891 imprese sulle 41.354 nel Paese, registrando nello scorso anno 9.653 iscrizioni (363.488 in Italia) e 7.762 cessazioni (322.134 in Italia) e così il sistema imprenditoriale sardo a fine dicembre arriva a contare 168.534 aziende registrate su un totale complessivo nazionale di 6.073.763.
L'exploit di Nuoro è nei numeri: 2,09 per cento il tasso di crescita con un saldo positivo di 578 imprese tra 1.801 iscrizioni e 1.223 cessazioni. Al 23esimo posto figura invece Sassari che supera la media sarda facendo segnare l’1,16 per cento di crescita e ben 649 aziende in più (3.194 iscritte e 2.545 cessate).
Cagliari si piazza al 36esimo posto con un tasso di crescita dello 0,83 per cento e un saldo attivo di 578 imprese (3.952 iscritte e 3.374 cessate), mentre la città di Oristano si ferma al 43esimo posto, comunque poco sotto la media dell’isola, con lo 0,61 per cento in più di crescita e un saldo di 86 imprese (706 iscrizioni e 620 cessazioni).
«I numeri di Nuoro fanno sperare in una ripresa che possa trainare anche le altre province meno performanti – dice il presidente di Confcommercio Sardegna, Alberto Bertolotti –. A tale proposito sarebbe particolarmente proficuo attivare i 25 milioni di euro nella disponibilità del Consiglio regionale a valere sui bandi per la competitività».
Sicuramente un incentivo che potrebbe aumentare la spinta di un settore che ha già dato evidenti segni di ripresa, certificati dalle rilevazioni di Unioncamere e InfoCamere che hanno riportato il saldo positivo tra le nuove iscrizioni e le cessazioni delle attività durante lo scorso anno.
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