La Nuova Sardegna

le reazioni

La felicità dei “cavalieri” sardi

La felicità dei “cavalieri” sardi

Gli ordini religiosi hanno accolto la notizia con soddisfazione

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La notizia non ha sorpreso nessuno. Il nome del l’arcivescovo Angelo Becciu è troppo noto per essere associato a incertezze o dubbi di sorta.

Per quanto nessuno fosse a conoscenza delle intenzioni di Papa Francesco, che ha chiamato un suo stretto collaboratore per risolvere i problemi nati ai vertici dell’Ordine di Malta, la sua decisione ha raccolto il plauso dei cavalieri degli ordini che operano anche in Sardegna, quelli che faranno capo proprio al Monsignore di Pattada e anche gli altri, che con l’ordine di Malta condividono gli impegni, la data di fondazione ancestrale e la confessione cattolica.

Il delegato Gran Priorale per la Sardegna dell’Odine di Malta, Mario Tola, è soddisfatto e mostra anche un pizzico d’orgoglio isolano: «Ci fa piacere che il delegato pontificio sia un arcivescovo sardo. Per quanto mi riguarda è una notizia che ho accolto con un pizzico di orgoglio in più forse proprio per la corregionalità che ci lega». Anche se, non è la prima volta che al vertice dell’Ordine dei cavalieri di Malta ci sia un prelato legato alla Sardegna: «L’ultima volta è capitato all’arcivescovo di Cagliari, Monsignor Sebastiano Baggio – ricorda Mario Tola – che era stato nominato patrono dell’Ordine di Malta da Papa Paolo VI, che poi lo volle come camerlengo». Monsignor Baggio, nonostante fosse sardo d’adozione, era di origine veneta, precisamente della zona di Vicenza. Poco più che un dettaglio per chi l’ha conosciuto e per chi, a distanza di quasi quarant’anni, saluta con emozione il nuovo incarico di Monsignor Angelo Becciu: «Dovrà occuparsi di una sorta di riforma dell’Ordine su cui si è detto e scritto tantissimo, spesso anche senza cognizione di causa. Ovviamente è inutile negare che la situazione fosse complicata perché negli ultimi tempi qualcosa è successo di sicuro. Tuttavia, anche dalla lettera del Papa, si capisce che Monsignor Becciu si dovrà occupare della carta costituzionale dello Stato sovrano, che non vuol dire che intenda minare le fondamenta dell’Ordine ma solo normalizzare una situazione che poteva complicarsi». Un saluto, e un plauso alla scelta del pontefice, arriva anche dall’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme: «La persona giusta al posto giusto – commenta il Luogotenente regionale dell’Ordine, Efisio Aspe – e noi abbiamo accolto la notizia più che positivamente perché è un uomo di grande equilibrio che quando si tratterà di governare l’Ordine impiegherà tutto l’impegno necessario per esaudire il mandato del Papa».

Insomma, la scelta del pontefice non avrebbe potuto ottenere un gradimento più alto tra i cavalieri dell’isola. (c.z.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative