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Pd, sarà una corsa a tre salta il candidato unitario

Pd, sarà una corsa a tre salta il candidato unitario

Oggi scade il termine per le nomination: non c’è l’accordo su un nome unico La sfida sarà tra Sanna, Marcialis e Cucca. Decisiva l’area Cabras-Fadda

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CAGLIARI. Le strade del Pd sono lastricate di buone intenzioni, ma alla fine, come sempre accade, sarà un altro inferno nella corsa per la segreteria regionale da eleggere a marzo. Altro che candidato unico, unitario e capace di rimettere assieme i cocci del partito, questo era l’auspicio. Lo era dopo il fallimento della grande alleanza intorno a Renato Soru, 2014, i quotidiani scricchiolii della giunta Pigliaru, dal 2015 in poi, e la batosta referendaria, l’anno scorso. Però le colombe sono volate via in fretta e sabato l’ultima mediazione è finita quasi in rissa-. Niente da fare: i candidati per la segreteria – oggi entro le 20 la scadenza – saranno almeno tre, ma non di più altrimenti dovrebbero esserci le pre-primarie e a quel punto la confusione sarebbe completa.

Francesco Sanna. A suo tempo molto vicino all’ex premier Enrico Letta e da un anno schierato con i renziani nazionali, meno con quelli sardi, il deputato del Sulcis sarà designato dall’area Soru. L’intento doveva essere anche quello di ottenere l’immediato gradimento dei renziani sardi (il capofila è Gavino Manca) ma non è arrivato. Per ora Sanna è il candidato di una parte e non sostenuto da un’alleanza dell’ultim’ora. Sul suo profilo Facebook ha scritto: «Penso che la Sardegna di chi ci vive e la ama, nelle città e nei paesi, sogni - spinta dal bisogno - buona politica e buone politiche. E che il Partito Democratico Sardo della comunità e delle comunità abbia il dovere e le risorse, messe in rete e di nuovo in pace e in movimento, di essere uno strumento aperto e disponibile prima all'ascolto, poi alle decisioni: per trasformare qualche sogno, di questa Sardegna migliore, in realtà concreta» Per chiudere: «Raccolgo l'invito a sporcarci le mani - perché' non avrà senso tenerle pulite e in tasca – e darci appuntamento al congresso regionale dei democratici. Io ci sarò con una proposta».

Yuri Marcialis. L’assessore comunale allo sport di Cagliari sarà il candidato della Sinistra Dem, che a Roma si riconosce in Gianni Cuperlo, cioè la minoranza delle minoranze, dai nuovi riformatori-autonomisti capeggiati dall’ex deputato Salvatore Cherchi e dal gruppo de La Traversata, composto dai civitani che non sono usciti dal Pd. Sulla carta la sua alleanza potrebbe sembrare meno forte del monocolore soriano, ma sull’assessore potrebbero convergere parte del voto congressuale dell’area dei popolari-riformisti, il gruppo degli ex parlamentari Paolo Fadda e Antonello Cabras, che invece non presenterà un suo candidato. Marcialis ha scritto: «Mi presento con umiltà e impegno fino a mettere il mio nome a disposizione di un processo per l’unità, l’innovazione del partito e una coalizione più forte».

Giuseppe Luigi Cucca. Il senatore di Nuoro dovrebbe essere l’unico candidato dall’ex minoranza del partito, quella che uscì sconfitta dalla sfida con Soru, nel 2014. La sua è una corrente molto eterogenea – renziani sardi della prima ora, ex Diesse e i cosiddetti popolari del Nuorese – ma finora sempre abbastanza compatta, anche nelle trattative per il prossimo valzer degli assessori nella giunta Pigliaru. All’inizio Cucca avrebbe rifiutato la proposta di candidarsi per la segreteria, poi accettato e oggi sarà ufficializzato. Dicono che, in questi giorni, si sarebbe incontrato più volte con gli ambasciatori della corrente Fadda-Cabras, per ottenere un appoggio esterno ma decisivo. Perché proprio l’area dei popolari-riformisti, che con grande senso strategico non presenterà un proprio candidato, saranno i veri arbitri del congresso. In alternativa l’ex minoranza potrebbe decidere di puntare su Rossella Pinna o Piero Comandini, entrambi consiglieri regionali, oppure Davide Burchi, segretario provinciale in Ogliastra.

I tempi. Oggi la presentazione ufficiale delle candidature per la segreteria regionale. Subito dopo comincerà la stagione congressuale, con le assemblee di circolo, cittadine e provinciali. Fino a ridosso del 19 marzo, quando i Dem celebreranno il loro congresso ed eleggeranno chi succederà a Renato Soru, dimissionario da nove mesi. (ua)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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