Piano scolastico, ok della commissione
Via libera al dimensionamento. Critiche all’assessore: ha ascoltato più l’Ufficio regionale dei territori
CAGLIARI. La commissione cultura del Consiglio regionale ha il via libera al piano di dimensionamento scolastico 2017-2108, presentato dall’assessore Claudia Firino. Ma per la bozza della giunta non è stato un percorso netto: sono diverse le osservazioni e raccomandazioni sollevate dal Consiglio. Nella relazione finale, firmata dal presidente Gavino Manca del Pd, c’è scritto per esempio: «Rispetto alle richieste delle commissioni provinciali, in alcuni casi l’applicazione dei criteri finali sia stato fin troppo restrittivo». In altre parole, l’assessorato non avrebbe ascoltato, come invece sarebbe stato necessario fare, le istanze dei territori, oppure in altri casi «sono state accolte fin troppo le direttivi dell’Ufficio scolastico regionale». Per questo il primo invito della commissione è che «la Sardegna abbia al più presto una sua legge regionale, per poter disegnare la propria rete scolastica e offerta formativa secondo le esigenze reali dei territori».
Le osservazioni. All’istituto Pellegrini di Sassari dovrà essere autorizzata l’apertura dell’indirizzo viticoltura ed enologia. All’Einaudi di Senorbì quello per i servizi socio-sanitari. E ancora nell’area Guspini-Villacidro-Arbus, istituto Volta, gli indirizzi per la manutenzione e assistenza tecnica, servizi tecnici e industriali”, enogastronomia, ospitalità alberghiera, prodotti artigianali e anche l’indirizzo di odontotecnico all’interno dei servizi socio-sanitari. All’Angioy di Carbonia quello per l’informatica e le telecomunicazioni. Confermata l’apertura, nel prossimo anno scolastico, del Convitto all’istituto superiore Garibaldi di La Maddalena, «per far fronte alle esigenze degli studenti pendolari che frequentano il nautico Millelire». Dovrà essere accolta, secondo la commissione, anche la richiesta dell’istituto Pellegrini di Porto Torres per avviare un liceo con indirizzo musicale. Un’altra raccomandazione riguarda la richiesta dei comuni dell’Alta Marmilla di «avere, in un territorio a rischio spopolamento, un proprio istituto globale, dalle materne alle superiori». Stessa richiesta, da accogliere, è arrivata da Sant’Antioco e Calasetta. Infine, la commissione ha sollecitato la giunta a non chiudere la pluriclasse di Goni. Ora il piano dovrà essere approvato dalla giunta, comprese le correzioni, ed entrerà in vigore nel prossimo anno scolastico.
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