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Cualbu: «Solidali, anche se in crisi»

Cualbu: «Solidali, anche se in crisi»

Il presidente regionale di Coldiretti ha dato il via alla raccolta di animali e mezzi

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CAGLIARI. «La crisi in Sardegna è fortissima e siamo pronti a tornare in piazza se non ci danno le risposte che abbiamo chiesto, ma è forte anche la solidarietà, sa paradura in Sardegna si fa da secoli, è un codice non scritto ma sempre utilizzato, anche per chi usciva dal carcere, con lo scopo di dargli una immediata possibilità di reinserirsi nella vita quotidiana»: così Battista Cualbu presidente regionale di Coldiretti alla conferenza stampa tenuta a Cagliari per lanciare sa paradura a favore degli allevatori di Cascia gravemente danneggiati dal terremoto. «In questo momento ci sono pastori che stanno peggio di noi, noi a cui oggi viene pagato il latte a 50 centesimi al litro, ma comunque porteremo mangime e foraggio agli allevatori colpiti dal terremoto». Cualbu ha colto l’occasione per lanciare una richiesta che ha a che fare col tema della solidarietà. «Gli anni scorsi si faceva il bando per gli indigenti - ha ricordato - e si ritirava il parmigiano a 7 euro il chilo, a noi invece il pecorino romano che è un ottimo formaggio ma quest’anno è in sovrapproduzione, lo vogliono pagare 5 euro e 20, allora chiediamo che almeno si raddoppi la quantità di formaggio che sarà comprato. Questa è una richiesta che inviamo al ministro. E siamo pronti a sostenerla».

L’organizzazione di sa paradura si sta formando in questi giorni, anche sulla spinta di alcuni pastori che si sono già fatti avanti per donare una pecora. Ma Cualbu ieri ha ringraziato anche “Campagna Amica” che ha promosso la vendita di caciotte sempre a favore dei terremotati. Pastori e allevatori che vorranno partecipare a sa paradura potranno rivolgersi a Coldiretti. Sulla distribuzione degli animali ha spiegato qualcosa Gigi Sanna degli Istentales. «Quando le pecore dovranno essere distribuite una volta arrivate in Umbria, si farà come si è sempre fatto quando un pastore comprava un certo numero di pecore di un gregge: non le sceglieva lui ma si bendava un bambino che andava nel recinto, toccava a una a una le pecore e quelle venivano portate al compratore».

In margine alla conferenza stampa il direttore regionale di Coldiretti, Luca Saba, ha ribadito l’impegno per ottenere attenzione, dalla Regione prima di tutto, sulla difficile situazione del mondo agropastorale sardo. «Pochi giorni fa siamo andati in quattromila sotto il consiglio regionale - ha detto - oggi siamo qui a promuovere sa paradura, ma insistiamo per avere risposte sui problemi dei nostri produttori». (a.s.)

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