Pd, corsa a tre per la segreteria sarda: Marcialis, Cucca e Sanna
Nessun nome candidato dall’area Fadda-Cabras
CAGLIARI. I candidati per la segreteria regionale del Pd saranno tre. Sono quelli che si sapevano da giorni: Francesco Sanna per la corrente dei soriani, Giuseppe Luigi Cucca rappresenterà l’area mista renziani-ex Diesse, Yuri Marcialias la sinistra del partito e gli ex civatiani. Ventiquattr’ore fa è arrivata anche un’altra conferma: l’area dei popolari-riformisti, capeggiata dagli ex parlamentari Paolo Fadda e Antonello Caras, non ha presentato un suo candidato.
Però spera che prima del 19 marzo data del congresso, «ci sia ancora lo spazio per raggiungere quell’unità che continua a essere ancora il nostro obiettivo. Noi ci abbiamo tentato fino all’ultimo, ma senza riuscirci», ha fatto sapere Giacomo Spissu, portavoce della corrente. Se non fosse possibile, il 4 marzo – giorno della presentazione delle liste a sostegno di ciascun candidato – «annunceremo chi sosterremo» nella corsa alla successione del dimissionario Renato Soru. Giovedì la corrente si riunirà per decidere come affrontare il problema. A questo punto è evidente: saranno i popolari-riformisti, che dovrebbero avere anche il maggior numero di tessere, a essere gli arbitri del congresso regionale, a decidere chi vincerà a mani basse, o perderà malamente.
Yuri Marcialis. Candidato dalla sinistra del partito, cioè dallo zoccolo duro degli anti-renziani sardi, è stato il primo a depositare le firme nella segreteria del partito. «La nostra – è stata una delle sue dichiarazioni a caldo – è una battaglia politica che parte dal rinnovamento, dall’unità del partito e dal rafforzamento della coalizione. Con la vittoria alle comunali di Cagliari (fa parte della giunta Zedda) abbiamo dimostrato che tutto questo è e sarà possibile».
Francesco Sanna. Il deputato del Sulcis è sostenuto per ora solo dalla corrente dell’ex governatore Soru, ma «da subito m’impegnerò per far sì che il congresso diventi un vero momento di confronto aperto a tutti». Secondo le sue previsioni «questa campagna elettorale servirà a dare una scossa al partito e finirà per esaltare l’aspetto politico, tra l’altro quello che più di altri, interessa agli elettori e ai nostri iscritti». Per questo si è detto convinto che «quando comincerà il confronto potrebbe esserci anche un rimescolamento delle carte all’interno delle attuali correnti».
Giuseppe Luigi Cucca. Impegnato a Roma, il senatore di Nuoro è stato presentato da quelli che saranno i suoi grandi elettori: Gavino Manca (renziano), Siro Marrocu (ex Diesse) e Franco Sabatini (popolari nuoresi). Voci di corridoio fanno sapere che su di lui potrebbero convergere gran parte dei popolari-riformisti, ma lui, al telefono, non s’è sbilanciato. «La mia era nata come una candidatura unitaria, poi però non abbiamo trovato l’accordo. Comunque resto convinto che alla fine tutt’insieme dobbiamo avere da qui a marzo un solo obiettivo: far vincere il partito». (ua)
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