Il G7 trasporti nell’isola ma si rischia la polemica
Il 14 febbraio la struttura di missione in Sardegna per un primo sopralluogo Ma sarebbe già stata decisa la sede: si farà a Cagliari. Dimenticato il nord
CAGLIARI. Dal sogno planetario di un sontuoso G8 a un mini G7. Un premio di consolazione per l’isola, ma che rischia di avere il sapore amaro della beffa. Dopo il grande flop della Maddalena con lo spostamento nel 2009 del summit dei grandi della terra, l’isola nell’isola ha sempre reclamato una seconda chance. Assegnato il vero G7 a Taormina, per la Sardegna è rimasto un incontro collaterale.
Un riscatto almeno parziale per uno Stato che in questi anni non ha mai risarcito l’isola del mancato G8. Per la Sardegna una vetrina internazionale che sembra scritta con l’inchiostro corrosivo dell’ironia. Un G7 dei trasporti in una terra ostaggio del suo mare.
L’indiscrezione. Prende corpo così il G7 dei trasporti. Ma le indiscrezioni sembrano già avere individuato la sede: sarà a Cagliari. E la polemica sembra inevitabile per il nord dell’isola che continua a percepire un piano inclinato che trascina verso sud eventi e centri di decisione.
Che il G7 sui trasporti si sarebbe fatto in Italia era già noto dall’anno scorso. A Tokyo, ultima capitale mondiale in cui si era svolto il summit, si era deciso che l’appuntamento successivo si sarebbe tenuto in Italia. Ma nulla era trapelato sul luogo in cui si sarebbe dovuto svolgere. Ora da ambienti romani filtra con certezza la notizia che si terrà in Sardegna. In molti sostengono che sarà a Cagliari. E la conferma è nella visita della Struttura di missione prevista per il 14 febbraio. Una prima presa di contatto per capire tempi e costi dell’operazione.
Il sogno La Maddalena. Sembra impossibile in ogni caso che la struttura dell’ex Arsenale della Maddalena possa essere pronta in tempo per ospitare il summit. In teoria la Regione ha già le risorse, 30 milioni, ma non può utilizzarli. I fondi sono bloccati da un contenzioso infinto tra la Mita, che aveva in gestione la struttura, e la Protezione Civile. Anche per questo il governatore Francesco Pigliaru ha scritto una lettera al premier Paolo Gentiloni una lettera in cui chiede per la Regione i poteri da commissari o straordinario per sbloccare lo stallo.
Il paradosso. Ed è quasi un paradosso che il G7 dei trasporti si svolga nell’isola che soffre di uno storico gap proprio nel sistema dei trasporti. Non solo aerei e navi, ma anche strade e treni. La giunta ha trovato una situazione vicina al collasso e in questi anni ha investito risorse e idee per superare un sistema fermo da quasi mezzo secolo. Salvato dal crack l’aeroporto di Alghero. Messi nuovi treni sui binari ottocenteschi che attraversano l’isola. Salvata la continuità anche con il fallimento della Saremar carica di debiti. Ma la rivoluzione dei trasporti in Sardegna deve ancora arrivare.
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