Il principe azzurro risponde all’appello: «Sono io Alessandro»
Alghero, il giovane sardo è in contatto con la ragazza I due si sono riconosciuti in foto e potranno incontrarsi
ALGHERO. Potere dell’amore, di Facebook e del caso. “Alessandro” batte un colpo. L’uomo del colpo di fulmine esiste davvero. Non si chiama Alessandro, è sardo ma non vive in Italia, e grazie alla love story virtualecreata dalla sua spasimante con la connivenza divertita del sindaco di Alghero ha saputo che una ragazza lo stava cercando. E ha saputo che a cercarlo era proprio quella ragazza che aveva visto all’aeroporto di Pisa alla vigilia di Natale. E che quello sguardo cui aveva pensato e ripensato non era una sua fantasia. Così la storia “istituzional-virtuale” nata un mese e mezzo fa tra i controlli di sicurezza e i gate, “basata” da una settimana al Comune di Alghero e diventata di dominio pubblico ieri ha avuto il suo lieto finale. Chiara e Alessandro si sono finalmente incontrati. Via mail, per ora, con il sindaco di Alghero a fare da garante e loro due a studiarsi e a verificare la reciproca autenticità. Alla fine, dunque, aveva ragione Chiara. L’amore ai tempi di Facebook e della socialità virtuale più esasperata funziona così. Ci vuole faccia tosta, una buona padronanza di linguaggio, una certa praticità sulla tastiera di un computer o di uno smartphone, un po’ di follia e tanta fiducia nei sogni. Se poi incappi in un sindaco “mediatico”, che conosce i vantaggi della visibilità e riconosce da un chilometro una notizia che può portarlo più lontano di diecimila opere pubbliche e altrettante battaglie per il territorio, il gioco è fatto. In tanti l’hanno presa per pazza, la giovane Chiara, ma oggi lei ha trovato il suo “Alessandro”. Chiara è la ragazza di 24 anni, pare toscana, che il 23 dicembre scorso all’aeroporto di Pisa ha visto un ragazzo, suo coetaneo o poco più. Tra i due c’è stato uno di quegli sguardi che lasciano il segno, che fanno fantasticare e fanno venire voglia di non abbassare mai lo sguardo per primi, per non vivere poi di rimpianti. Dopo aver rimuginato a lungo e aver chiesto ad amici e ad amici di amici con legami in Sardegna come a risalire a lui, ha rotto gli indugi. Ha scritto a Bruno. «Viaggiava per Alghero, mi aiuti a ritrovarlo voglio chiedergli di partire con me», scrive Chiara una prima volta. «Non cerco visibilità, né un lavoro, credo nei sogni e sento che in un’epoca come questa, dove la tecnologia lo consente, posso ritrovare quel ragazzo», aggiunge una volta finita al centro del caso mediatico più romantico di inizio anno. Ieri alla mail di Mario Bruno arriva la risposta di Alessandro, come continueremo a chiamarlo per esaudire una richiesta di anonimato che fa un po’ sorridere, parlando di due giovani che sono sulla bocca di tutti, che non hanno impegni sentimentali, che a quanto pare sono belli e si piacciono già, che si cercavano e si pensavano ma non lo sapevano. «Salve sindaco, le scrivo riguardo l’annuncio relativo al post di Chiara, che parla del suo innamoramento in aeroporto – dice il giovane – credo di essere il fantomatico Alessandro della sua storia, mi piacerebbe molto se ci potesse mettere in contatto». Per dimostrare di non essere completamente fuori di senno, Alessandro precisa. «Tutto ciò ha dell’assurdo». Mario Bruno, divertitissimo, li mette in contatto, riceve continui feedback. Sino allo scambio di foto. «È lui!», scrive Chiara. «È lei!», risponde Alessandro. E la loro storia, dopo essersi rincorsi tra Pisa, Alghero e la rete, può iniziare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
