La Nuova Sardegna

Nuovo caso di meningite colpito 20enne di Ozieri

di Valeria Gianoglio
Nuovo caso di meningite colpito 20enne di Ozieri

Il giovane si trova in Rianimazione a Nuoro: il sierotipo è tra i meno pericolosi

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NUORO. Venti anni, residente a Ozieri, nei giorni scorsi ha manifestato i tipici sintomi della meningite e dopo i primi controlli è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Francesco di Nuoro perché a Sassari non c’erano posti liberi per poterlo accogliere.

È il terzo caso di meningite che si registra in Sardegna negli ultimi dieci giorni, ma i medici spiegano che non c’è alcun allarme e che la situazione è sotto controllo: anche i familiari e coloro che sono entrati a stretto contatto con il giovane sono stati sottoposti alla profilassi.

Il giovane ozierese è giunto lunedì all’ospedale di Nuoro. Aveva i classici segnali della malattia, ovvero febbre, forte emicrania, nausea. Il paziente è stato subito sottoposto ad alcuni esami e i medici hanno appurato che la malattia era stata causata dal meningococco del tipo “y”.

Si tratta, come ha spiegato la stessa Ats – l’azienda per la tutela della salute che ha sostituito le vecchie Asl sarde – di un sierotipo considerato decisamente meno pericoloso dei sierotipi B e C.

In tutto i sierotipi conosciuti sono 13, ma solo cinque di questi sono considerati più pericolosi e sono in grado di scatenare epidemie. Il meningocco di tipo y è uno dei quattro sierotipi contenuti nel vaccino che si utilizza per la meningite. La meningite si trasmette in genere attraverso la saliva e tramite contatti personali molto ravvicinati. Il tempo di incubazione della malattia in genere, secondo i casi registrati, oscilla dai due ai dieci giorni.

«Il paziente ricoverato all’ospedale San Francesco è sempre stato vigile – ha aggiunto in un comunicato diffuso ieri mattina la direzione generale dell’Azienda per la tutela della salute – ed è stato immediatamente sottoposto a terapia. È stato ricoverato in Rianimazione per questioni precauzionali. La Assl di Sassari ha già provveduto alla profilassi nei confronti di tutte le persone che sono entrate in contatto col paziente».

Proprio il sierotipo y è quello che qualche settimana fa aveva colpito anche una donna di 55 anni che era stata ricoverata a Sassari, e che è stata dichiarata ormai del tutto fuori pericolo.

Ma per restare agli ultimi dieci giorni, in Sardegna, si è registrato un altro caso di meningite: ha colpito un anziano di 79 anni residente a Pirri. Il pensionato era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Trinità.

L’uomo era stato portato all'ospedale Brotzu all’inizio di questo mese ed era stato sottoposto in modo immediato alle terapie che sono previste dal protocollo, per poi essere trasferito nel reparto Malattie infettive dell’ospedale Santissima Trinità, in un primo momento e, infine, nel reparto di Rianimazione.

La profilassi prevista dall’azienda sanitaria, anche in quel caso, era stata estesa pure al personale dell’ambulanza che aveva effettuato il primo soccorso da Pirri e il trasporto a Cagliari, e anche ad alcuni familiari rimasti a contatto a lungo con l’anziano.

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