M5S: «Spazzata via la legge popolare contro i poligoni»
CAGLIARI. Seppure sostenuta da migliaia di firme, raccolte nel 2008, la Camera ha bocciato la proposta sulla riconversione dei poligoni e delle servitù militari. A denunciarlo è il senatore Roberto...
CAGLIARI. Seppure sostenuta da migliaia di firme, raccolte nel 2008, la Camera ha bocciato la proposta sulla riconversione dei poligoni e delle servitù militari. A denunciarlo è il senatore Roberto Cotti del Movimento Cinque Stelle. «Con un colpo di spugna – scrive – organizzato dal Pd, da Forza Italia e dalla Lega Nord è stata cancellata una proposta legge che avrebbe imposto regole chiare proprio sulle servitù militari. Per la Sardegna è una grande occasione persa». Nel comunicato, il senatore cagliaritano ricorda che, ad esempio, «uno degli articoli prevedeva che le installazioni militari non potessero superare i cinque anni, rinovabili una sola volta, e che tutti i poligoni aperti oltre dieci anni fa dovessero essere chiusi e riconvertiti entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge». Invece, in aula, «la volontà popolare – scrive Cotti – è stata sbeffeggiata, nonostante nel dibattito il Movimento Cinque stelle abbia ribadito che sono ancora troppe, soprattutto in Sardegna, le comunità che si sono viste ingiustamente espropriare dai militari ettari ed ettari del loro territorio».
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