La Nuova Sardegna

Avvistamenti: un gruppo di balene gioca nelle acque tra Budoni e Posada

di Sergio Secci
Avvistamenti: un gruppo di balene gioca nelle acque tra Budoni e Posada

Si moltiplicano i cetacei che scelgono le coste dell’isola. Evoluzione per ore di due esemplari adulti e due piccoli

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BUDONI. Per alcune ore hanno giocato a qualche miglio dalla costa, incuranti del pubblico incredulo che ne ammirava le evoluzioni. Quattro balene si sono mostrate vanitose nelle acque tra Budoni e Posada. Lunghe evoluzioni che sono state riprese a distanza dai curiosi. Una presenza che dimostra come i cetacei frequentino le coste dell’isola. E non è la prima volta che gruppi di balene si mostrano in questo braccio di mare tra Budoni e Posada.

Un appuntamento che è diventato quasi un’abitudine. E in questo 2017 i cetacei si sono presentati in anticipo rispetto agli anni scorsi quando la loro presenza veniva segnalata all'inizio della primavera e soprattutto nel mese di aprile. Le balene sono tornate ad avvicinarsi alle coste del Nord Sardegna. Quattro esemplari, probabilmente due adulti e due piccoli, sono state avvistati sabato pomeriggio nel tratto di mare compreso tra Posada e Budoni.

Per ore i quattro cetacei, hanno fatto avanti e indietro a circa un miglio e mezzo dalla costa lasciandosi fotografare da alcuni diportisti e dall'equipaggio di una delle imbarcazioni del corpo forestale della Caletta. L'ultimo avvistamento dei grandi cetacei in questa zona era dell'aprile dello scorso anno, in quel caso, furono due gli esemplari avvistati sempre a qualche miglio davanti a Posada. Due balenottere lunghe entrambe una ventina di metri e pesanti alcune decine di tonnellate.

Quest'anno il loro numero è addirittura raddoppiato e per alcune ore è stato possibile ammirare i cetacei intenti a cibarsi e dopo l'emersione impressionante il rumore del soffio che poteva udirsi a chilometri di distanza.

Nel golfo di Orosei e lungo le coste orientali della Sardegna non è difficile incontrare i giganti del mare che da qualche anno confermano la loro presenza. Segnalazioni sono arrivate numerose nelle acque di Cala Gonone e Orosei, proprio in quelle acque che i due comuni, vorrebbero far diventare un parco marino. Le balene, sono diventate abitudinarie e si sono nuovamente presentate all'appuntamento annuale confermando la bontà delle acque sarde e in particolare quelle della costa orientale dal golfo di Orosei fino all'area marina di Tavolara Capo Coda Cavallo.

Questa volta a stupire è stato il loro numero. Si tratta con tutta probabilità di una famiglia che verosimilmente stazionerà per qualche periodo davanti alle nostre acque dove sembra trovare condizioni ottimali, tranquillità e cibo in abbondanza.

Ci sono tutti i presupposti perché anche questo tratto di costa possa in futuro aggiungersi al santuario dei cetacei esistente tra il Nord Sardegna, Toscana, Liguria e Francia dove le particolari caratteristiche chimico-fisiche indotte dalla circolazione delle acque rendono il mare ideale per l'habitat di queste specie.

Nel nord della Sardegna i Comuni della Gallura e quelli della Corsica già da tempo fanno rete per promuovere il santuario Pelagos, un’area marina per proteggere i cetacei gestita da Italia e Francia. Aderiscono, oltre al Comune di Arzachena, Palau, La Maddalena, Santa Teresa e Badesi. Il piccolo comune dell'alta Corsica, Galeria e i rappresentanti del Parco naturale regionale corso, che comprende 145 comuni.

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