La Nuova Sardegna

Ricerca scientifica, nell'isola è ancora "vivo" il Dna dei primi sardi

Foto d'archivio
◗
Foto d'archivio

Uno studio genetico guidato da Francesco Cucca, dell'Università di Sassari, pubblicato sulla rivista Molecular Biology and Evolution

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il Dna dei più antichi abitanti della Sardegna continua a "vivere" a distanza di oltre 12.000 anni: l'eredità genetica di quei primitivi cacciatori e raccoglitori, giunti sull'isola dal Vicino Oriente e dall'Europa Occidentale sul finire del Paleolitico, è stata scoperta nel genoma dei sardi moderni grazie a un maxi studio coordinato dall'Università di Pavia e dall'Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica (Irgb) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:nuoro:cronaca:1.3297963:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2007/08/24/news/il-popolo-dei-nuraghi-oggi-vive-in-ogliastra-1.3297963]]

Lo studio è stato diretto da Francesco Cucca, professore di Genetica medica all'Università di Sassari e direttore dell'Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr.

I risultati, pubblicati su Molecular Biology and Evolution, dimostrano che l'isolamento plurimillenario ha reso il Dna dei sardi unico in Europa e capace di svelare importanti indizi sul popolamento del Vecchio Continente.

Articolo completo e altri servizi nel giornale in edicola e nella sua versione digitale

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative