I vigili del fuoco chiedono stipendi più alti
Oggi il sit in del Conapo davanti alla Camera: «Vogliamo parità di trattamento con gli altri corpi»
NUORO. Parità di trattamento retributivo e pensionistico e il rilancio di uno dei corpi dello Stato sempre in prima linea per la sicurezza dei cittadini: i vigili del fuoco. Sono queste le motivazioni della manifestazione di protesta organizzata dal sindacato autonomo Conapo, in programma oggi a Roma di fronte a Montecitorio, a cui parteciperà anche una delegazione di pompieri sardi. A farsi portavoce delle loro istanze è il segretario nuorese del sindacato, Salvatore Congiu, che accusa «chi governa» di continuare «a fare orecchie da mercante» e definisce «un affronto» i 300 euro al mese in meno percepiti rispetto alle altre forze di polizia, a cui si aggiunge il mancato riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici. Una situazione che, afferma Congiu, «i pompieri del Conapo non riescono più a digerire, anche perché dopo le tante lodi pubbliche, poi i soldi per i vigili del fuoco non si trovano mai, finiscono sempre all’ultimo posto dell’agenda politica. Non chiediamo nessun privilegio, ma solo parità di trattamento con gli altri corpi semplicemente attraverso l’inserimento nel comparto sicurezza dal quale siamo rimasti nel passato esclusi per volere dei sindacati politicizzati, oppure attraverso misure legislative di equiparazione retributiva e pensionistica agli stessi corpi del comparto sicurezza». Secondo la Ragioneria generale, i vigili del fuoco si trovano agli ultimi posti nella classifica delle retribuzioni del pubblico impiego.
La manifestazione vedrà la partecipazione anche dei pompieri di Sassari e Olbia. «Rappresenteremo a gran voce il malessere del nord Sardegna – afferma il segretario provinciale Pietro Nurra –. Il comando di Sassari soffre la carenza di personale a tutti i livelli, gli operativi sono costretti a continui spostamenti per coprire le sedi di servizio fino alla Maddalena, saltando in alcuni casi i turni di ferie. Il servizio sommozzatori non garantisce più la copertura notturna per il soccorso subacqueo e in caso di intervento, lo stesso viene garantito da Cagliari, con lunghi tempi di percorrenza non compatibili con la positiva riuscita di un soccorso. Una assurdità – rincara la dose Nurra – in quanto l’unico ente subacqueo del nord preposto al soccorso sono i vigili del fuoco in un territorio dove sono presenti i maggiori porti e i due aeroporti a ridosso del mare e dove per quanto riguarda Olbia si è concretizzata l’insensata scelta di sopprimere il distaccamento navale vigili del fuoco già in via di costruzione sempre a seguito del riordino». Intanto ieri anche a Cagliari, i precari hanno manifestato davanti alla sede del Pd a sostegno della risoluzione di Emanuele Fiano (Pd) che impegna il governo a elaborare un piano per la stabilizzazione di tutti i vigili del fuoco. Il sit in era organizzato dall’Usb.
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