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La Cisl: il governo rispetti il Patto

La Cisl: il governo rispetti il Patto

Il segretario Ganga al ministro De Vincenti: «Risposte immediate, stop alle promesse non mantenute»

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SASSARI. La Cisl chiede al governo il rispetto del Patto per la Sardegna. Il segretario Ignazio Ganga lo ha ribadito al ministro Claudio De Vincenti, durante l'incontro nella biblioteca del Senato, per una valutazione sullo stato di attuazione dei masterplan per il Mezzogiorno. Presenti anche i segretari regionali di Cgil e Confindustria regionale e nazionale. «Il sindacato ha confidato in modo convinto sugli impegni del governo – afferma Ganga –, dalla continuità territoriale alla compensazione del gap energetico, dall’aggiornamento tecnologico della rete ferroviaria al rafforzamento dell'infrastrutturazione primaria, compresa quella idrica e sanitaria, e su investimenti mirati e sulle risorse umane per iniziare a dare una soluzione ai gravi problemi di crescita e sviluppo che affliggono l'isola. Tuttavia appare sempre più evidente che i processi di attuazione di quanto previsto dal Patto procedono con lentezza. Il rischio che la Sardegna corre è che anche l'accordo del 29 luglio faccia la stessa fine degli altri due patti, solennemente firmati, nel 2005 e nel 1999, tutti rimasti nel limbo delle buone intenzioni e delle incompiute. Un esito che non siamo disposti a sopportare per le eventuali ricadute sulla comunità regionale».

La Cisl sarda ha evidenziato al ministro De Vincenti l'inadeguatezza dei fondi al momento assegnati all'isola - 281,7 milioni - praticamente corrispondenti ad appena un decimo di quanto previsto dal Patto. «Una somma che dovrà essere compensata al più presto». Ganga ha sottolineato al titolare del Mezzogiorno che «l'urgenza di cantierare entro i primi due anni di programmazione la gran parte dello stanziamento di 2,9 miliardi di euro è fondamentale. È, questa, per la Sardegna, una stagione particolarmente delicata perché cominciano a delinearsi piccoli segni di ripresa che richiedono dal governo e dalla Regione efficaci azioni di sostegno, possibili in presenza di risorse stanziate e pattuite, che attendono solamente di essere spese nella realizzazione di infrastrutture strategiche ben individualizzate in tutti i territori dell'isola. Il sindacato – conclude Ganga – non starà alla finestra a contabilizzare ritardi e incompiute. Ma scenderà in campo per sollecitare l'attuazione immediata del Patto per la Sardegna. La stagione delle promesse non mantenute è finita».

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