La Nuova Sardegna

Lezioni di sesso a scuola, i genitori si schierano: «Stiamo col docente»

di Stefania Vatieri
Il professore di religione Giovanni Siotto
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Il professore di religione Giovanni Siotto

Nuoro, solidarietà dalle famiglie degli alunni di Mamoiada. Siotto: «Avevo consigliato ai ragazzi di scrivere i titoli dei libri»

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NUORO. Lo hanno accolto a braccia aperte le mamme dei piccoli studenti della scuola media di Mamoiada l'insegnante di religione Giovanni Siotto. Ieri mattina, nel silenzio della sala parrocchiale di un paesino ancora sonnecchiante, i genitori e l'insegnante di religione si sono confrontati ad armi pari sulla calda vicenda che sta interessando anche i loro figli. Un incontro deciso e voluto dai genitori stessi, al quale il docente di religione accusato di aver parlato di sesso in alcune scuole medie della provincia nuorese, non è mancato. «Siamo sconcertate da questa incresciosa situazione – commentano alcune madri durante l'incontro –. Noi abbiamo deciso di seguire il consiglio del prof e abbiamo acquistato i libri che leggeremo insieme ai nostri figli – sottolineano –, non capiamo tutta questa ipocrisia da parte dei genitori. Siamo tutti coscienti della realtà che ci circonda e di quello che i nostri figli fanno e conoscono. È giusto parlare di certe cose a scuola e lui lo ha fatto coinvolgendo noi genitori nella lettura dei testi».

L'incontro nella sala parrocchiale è durato poco meno di un'ora, Giovanni Siotto pacatamente ha ribadito i fatti: «Gentili mamme, come ho già spiegato, non ho mai parlato di sesso in classe, la lezione era sulle beatitudini e io alla fine, facendo dei collegamenti con l'attualità, ho chiesto ai ragazzi di scrivere nel diario i titoli di questi due testi, consigliati da leggere però con mamma e papà».

Insomma da Mamoiada c’è piena solidarietà per l'insegnante di religione finito nell'occhio del ciclone. Anzi, in questi ultimi giorni il docente è stato sommerso da una valanga di solidarietà: «Prof mi dispiace molto per l'accaduto spero che si rimetta tutto a posto. Quando l'ho saputo mi stavo per mettere quasi a piangere perché lei è il prof migliore del mondo e le voglio un mondo di bene» scrive in un sms Giulia, un'alunna di prima media.

Piena solidarietà anche da Orotelli : «Salve, sono la mamma di Giuseppina e Salvatore. Mi dispiace per tutta la situazione che si è venuta a creare, sappia che sia io, sia altri genitori siamo solidali con lei e la stimiamo. Un cordiale saluto, Anna Pittalis». «Prof, ma torna a scuola? Perché noi la vogliamo con noi» chiede al l'insegnante un alunno di Ottana.

«Salve prof Nanni, come la chiamano i nostri figli. Sono Diana Sale, la mamma di un alunno della prima A, scuola media Mamoiada. Mi faccio portavoce della nostra classe nel dissociarci da tutto quello che è stato scritto nei giornali in questi giorni per queste fantomatiche lezioni di sesso nelle scuole».

E poi: «Buongiorno, sono Laura la mamma di una sua alunna della prima A di Mamoiada. Ho appreso da telegiornali e giornali della forte critica riguardo ai suoi metodi educativi, tutto ciò mi provoca dispiacere ma soprattutto ci tengo a sottolineare la mia disapprovazione riguardo al polverone sollevato dai genitori di Ottana. Trovo il suo metodo educativo positivo per i nostri figli, e ho paura che a pagarne le spese di tutta questa vicenda siano proprio loro», confessa la donna, anche lei attraverso un sms inviato al professor Siotto.

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