Aias, Liberu si rivolge alla Regione
Devias: «I dipendenti devono poter lavorare serenamente»
SASSARI. Libe.r.u si schiera al fianco dei dipendenti dell’Aias: «Da circa 8 mesi, per l’ennesima volta, si ritrovano senza retribuzione, nonostante svolgano costantemente il proprio lavoro ogni giorno, anticipando i soldi del carburante per raggiungere le persone che hanno bisogno di assistenza», dice Pier Franco Devias. Una situazione che dura da anni: «In questo momento la maggior parte dei dipendenti non ha ricevuto le retribuzioni arretrate, mentre la Asl di Oristano ha potuto provvedere solo al saldo dello stipendio per il 65%, delle mensilità di agosto, settembre e ottobre perché l’associazione non fornisce le buste paga, in modo tale da ostacolare i pagamenti. Durante lo scorso anno, c’è stata una riduzione delle prestazioni in diverse Asl, in particolare da parte di quelle di Carbonia e di Cagliari, come segnalato dai pazienti affetti da sclerosi multipla. Inoltre l’Aias e la Fondazione Randazzo sono in possesso di tre grandi strutture mai messe in funzione a Marrubiu, Olmedo e Bono. Libe.r.u chiede un intervento immediato dell’assessorato alla Sanità – aggiunge Devias – per concludere il ping pong, in cui le colpe dei mancati pagamenti rimbalzano tra Asl e Aias, e chiede che i dipendenti siano messi in condizione di lavorare serenamente»
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