La Nuova Sardegna

Patto per Cagliari

Anticipo di cassa per i Comuni

Il governo annuncia: è in pagamento il 10 per cento dei 168 milioni

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CAGLIARI. Oltre al Patto per la Sardegna, De Vincenti ha fatto il primo tagliando anche a quello destinato alla Città metropolitana di Cagliari. Firmato a novembre da Renzi e dal sindaco Massimo Zedda, quel contratto vale da solo 168 milioni. La novità è che i Comuni potranno avere subito il 10 per cento se saranno capaci di depositare i loro progetti nella banca data del ministero delle finanze. «Abbiamo snellito le procedure – ha detto il ministro – e noi siamo pronti a partire». Anche la Città metropolitana lo è con una settantina d’investimenti a favore dell’ambiente, dei trasporti, della cultura e del benessere. «Trenta milioni – ha detto il sindaco Zedda – dobbiamo spenderli entro quest’anno». Appello subito raccolto dagli altri sindaci dell’area metropolitana, sedici in tutto, che non vogliono certo farsi sfuggire l’occasione soprattutto perché «non sempre abbiamo la cassa piena e i vincoli di bilancio non ci permettono di fare molto». Così molti di loro useranno l’anticipo annunciato dal ministro per «rendere esecutivi alcuni progetti ancora bloccati e metterli a bando nei prossimi mesi», ha detto il sindaco di Quartu Stefano Delunas. Altri hanno fatto sapere – come Carla Medau, sindaca di Pula – che «i milioni del Patto li utilizzeremo per completare i lavori in corso. Da noi, ad esempio, sono indispensabili per l’area archeologica di Nora, che tra l’altro ha entusiasmato il presidente della Repubblica cinese». Il tutto – ha sottolineato Zedda dopo aver ricordato anche milioni ottenuti per le periferie –– «dovrà essere coordinato perché lo sviluppo della Città metropolitana non potrà certo essere a macchia di leopardo».

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