La Nuova Sardegna

Sindacopoli, il tesoretto restituito a Pinna

di Simonetta Selloni
Sindacopoli, il tesoretto restituito a Pinna

Disposto il dissequestro di beni per 8 milioni: il tribunale di Oristano dichiarato incompetente

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Il tesoretto – per un valore complessivo di 8 milioni di euro – confiscato all’ingegnere desulese Salvatore Paolo Pinna, considerato la mente pensante dell’inchiesta Sindacopoli sugli appalti pubblici e incarichi pilotati, ritorna nelle disponibilità del professionista. Non solo: ogni eventuale decisione riguardo il provvedimento di prevenzione patrimoniale passa di competenza dal tribunale di Oristano, che aveva deciso la confisca il 6 ottobre scorso, a quello di Nuoro. Lo ha deciso la Corte d’appello di Cagliari (seconda sezione penale, presidente Gatti, giudici Lavena e Angioni), che ha accolto il ricorso degli avvocati di Pinna, Giulia Bongiorno, del figlio Sebastian, avvocati Mario e Francesco Lai, e di Giancarlo Dessì, avvocati Michele Schirò e Angelo Piperissa: Dessì è l’amministratore delegato e legale rappresentante della Essepi Engineering, una delle società che l’accusa ritiene venisse utilizzata da paravento per i traffici illeciti.

Una decisione che annulla quindi in un sol colpo i decreti di sequestro e quello di confisca, dichiara l’incompetenza territoriale del tribunale di Oristano, spostandola Nuoro, e dispone “la restituzione agli aventi diritto dei beni oggetti con la confisca”. I giudici hanno accolto l’eccezione di incompetenza del Tribunale di Oristano sollevata in due dei tre atti d’impugnazione, e l’hanno ritenuta assorbente rispetto agli aspetti di merito, pure sollevati dagli avvocati.

In sostanza, secondo le disposizioni che disciplinano la competenza territoriale in materia di misure di prevenzione patrimoniale, il tribunale competente al quale rivolgere la richiesta di sequestro e confisca è quello del capoluogo di provincia in cui la persona destinataria del provvedimento dimora. E non, come avvenuto nel caso di Pinna, quello del circondario giudiziario. Desulo, pur rientrando nella competenza della Procura di Oristano, è provincia di Nuoro; ragione per la quale, quello è il tribunale di competenza deputato ad assumere ogni eventuale decisione. Nel ricorso, era stata paventata anche la eventuale competenza del tribunale di Cagliari, per via della sede legale della Essepi Engineering, ritenuto dagli inquirenti lo strumento operativo di Pinna, ma anche per via del fatto che molti dei reati attribuiti all’ingegnere e al suo sodalizio sarebbero stati commessi nella provincia di Cagliari. Reati che coprono una gamma piuttosto vasta e di notevole spessore: corruzione, turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento di scelta di contraente e fronde in pubbliche forniture. C’è da dire che la lcoation assorbe l’intero territorio della Sardegna: tutte le provincie, in effetti.

Sotto chiave era finito un patrimonio cospicuo. Per la precisione, cinque conti correnti intestati al solo Tore Pinna, uno cointestato a lui e alla moglie, tre conti intestati alla Essepi Enieneering, uno alla Immobiliare turistica Aglientu, due conti correnti intestati al figlio Sebastian. Per Tore Pinna, la partecipazioni societarie a tre srl (Essepi, Ita, e Sardinia’s secret), la proprietà di cinque immobili, la titolarità di tre auto, e, in leasing, di due immobili e un’auto. Alla Essepi sarà restitutite due auto di proprietà e una in leasing, e due immobili. Ora torna tutto nella disponibilità “degli aventi diritto”. Salvo altre decisioni, che dovranno essere eventualmente assunte da altro giudice.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative