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Corecom, rimborsati 300mila euro

Corecom, rimborsati 300mila euro

In aumento le richieste di conciliazione per bollette telefoniche e canoni di pay tv

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CAGLIARI. Trecentomila euro rimborsati dalle compagnie telefoniche e dalle pay-tv. È questo il dato più significativo con cui il Corecom, l’organismo per le controversie stragiudiziali nelle comunicazioni, ha chiuso l’anno scorso. Le richieste di conciliazione sono aumentate del 20 per cento rispetto al 2015 (da 804 a 986) grazie anche all’apertura dell’ufficio distaccato di Sassari. In difesa del consumatore, il Corecom – presieduto dal giornalista Mario Cabasino – interviene sempre a titolo gratuito. E lo fa su tutto: dalle bollette pazze ai servizi attivati senza consenso, ai canoni delle tv satellitari con troppe clausole, oppure quando la banda larga offerta a una super velocità è invece più lenta nella realtà e altri disservizi di ogni tipo.

A essere coinvolti nei procedimenti sono state tutti le compagnie: Telecom, con 339 casi, Vodafone 205, H3G, 129, Tiscali, 95, Wind, 86, Fastweb, 45 e Sky con 27. Dalla parte del cittadino-utente anche grazie ai tempi ristretti nella conclusione delle pratiche: non più di 30 giorni dalla presentazione delle istanze, con una media di 500 euro rimborsati.

«La novità dell’anno scorso – ha sottolineato Cabasino – è stata l’apertura, in collaborazione con il Comune e l’Università – dello sportello decentrato di Sassari, che da subito ha ottenuto risultati importanti». È interessante anche come i clienti sono arrivati a sollecitare l’intervento del Corecom nei diversi contenziosi: «Il primo contatto – ha detto Cabasino – è avvenuto attraverso internet, segno che si tratta di consumatori attenti, informati ed esigenti. Siamo quindi soddisfatti di aver saputo rispondere alle loro attese in tempi brevi, con procedure semplici e molto spesso con un esito positivo».

L’obiettivo per quest’anno è dichiarato: «Vogliamo potenziare la nostra rete – ha confermato il presidente Mario Cabasino – Sono in corso contatti con diversi Comuni e contiamo di aumentare la nostra presenza sul territorio attraverso la collaborazione delle amministrazioni locali e, in generale, di tutto il sistema pubblico». Perché i consumatori hanno sempre più bisogno di essere sostenuti nella sfida quotidiani contro i colossi.

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