«Port authority, ora un presidente»
L’appello al governo per il via libera arriva dai vertici dell’ente
CAGLIARI. Un presidente per l'Autorità di sistema portuale, rilancio della Fiera per tutta la Sardegna e una legge urbanistica: le tre indicazioni per dare una mano all'economia arrivano dalla Camera di commercio di Cagliari. Ma il vantaggio non sarebbe solo per il capoluogo, ma per tutta l'isola. Questi i consigli per il futuro. Il presente è invece fatto di luci: la piccola crescita, 0,3 per cento, del numero delle aziende e dell'imprenditoria femminile, il turismo e l'agricoltura. E di ombre, soprattutto nei settori dell'artigianato e delle costruzioni. Chiaroscuri anche nella voglia di mettersi in gioco dei giovani: crescono i numeri degli under 35 che fanno impresa, ma non c'è il botto, soprattutto se si paragona la situazione dell'isola a quella nazionale. È l’analisi del Cruscotto degli Indicatori Statistici 2016 illustrata ieri mattina dal presidente della Camera di commercio di Cagliari Maurizio De Pascale e dal segretario generale Luca Camurri. Sono attualmente 69.582 le imprese registrate nel 2016 nel territorio della ex provincia di Cagliari. Il commercio continua a detenere il maggior numero di attività registrate (oltre 19mila unita, il 30,3% del totale), seguito dall’agricoltura (18,1%) e dall’edilizia (13,6%). «È interessante notare che le societa di capitali guidate da donne – dice De Pascale – rappresentano il 19% del totale, mentre quelle in mano agli under 35 sono il 6,5% e quelle a conduzione straniera il 2,5%». La valutazione dei dati? Il segno più nel saldo non deve essere sottovalutato, dicono i vertici della Camera. Anche se, ha avvertito De Pascale, «la lieve crescita rispetto all’anno precedente non deve trarre in inganno poiché la lenta ripresa dell’economia del Sud Sardegna sconta anche l’alto tasso di disoccupazione che spinge alcuni a creare un’azienda propria». Il grido d'allarme riguarda l'edilizia. «Negli ultimi dieci anni – afferma De Pascale – il settore ha perso i tre quarti delle imprese e degli addetti al lavoro, riducendosi del 75 per cento». La riflessione è inevitabile. «Un piano paesaggistico – continua – non preceduto da una legge che governi il territorio non aiuta. Tutto questo a distanza di dodici anni non è stato ancora fatto. Una legge Urbanistica non riguarda solo le costruzioni o l'edilizia, riguarda il vivere comune perché chi vuole sistemare la propria casa, la propria fabbrica, il proprio negozio dovrà confrontarsi con le norme e in assenza di esse c'è il caos: un funzionario non sapendo come muoversi rigetta l'istanza». Qualche spiraglio: «Oggi – ribadisce De Pascale – la vera priorità della Sardegna è varare la legge Urbanistica. Il presidente Pigliaru mi ha assicurato che la porterà in Giunta entro 15 giorni, poi in commissione e quindi Consiglio: sono sicuro che manterrà quanto mi ha detto». Sul porto indicazione molto chiara: bene il lavoro del commissario, ma ora secondo la Camera di Commercio è tempo di nominare un presidente. Sulla Fiera l'ente chiede di non essere lasciato solo perché c'è molto da fare.
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