Il sindaco Cabras: videosorveglianza, no dalla Regione
Sette attentati in poco più di due anni sono un problema di sicurezza pubblica, eppure Il Comune Torpè è stato escluso dal piano di videosorveglianza coordinato dalla Regione approvato mercoledì 22,...
Sette attentati in poco più di due anni sono un problema di sicurezza pubblica, eppure Il Comune Torpè è stato escluso dal piano di videosorveglianza coordinato dalla Regione approvato mercoledì 22, poche ore prima dell’ultimo episodio. Il progetto presentato dall’amministrazione non è stato ritenuto valido, al contrario di quelli di comuni vicini che hanno meno problemi di sicurezza. «Ci sentiamo indifesi», dice il sindaco Omar Cabras, la cui famiglia è stata a sua volta vittima di attentati negli ultimi anni. «Il problema non sono le telecamere in sé, perché ormai sono presenti in molte abitazioni di Torpè, ma la vigilanza attraverso di esse da parte delle forze dell’ordine preposte. Per farlo servono fondi che noi come Comune non abbiamo». Cabras condanna l’ultimo attentato: «Il grave gesto di inaudita violenza e incomprensibile accanimento ci lascia senza parole. A nome di tutta l'amministrazione e della comunità intera esprimiamo vicinanza alla famiglia Dalu Nieddu che ancora una volta si trova inspiegabilmente nell'obbiettivo di malfattori».(s.s.)
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