Olbia, Eurowings punta sull’inverno
OLBIA. Un milione e 200 mila passeggeri stranieri - che poi sono un milione e 200 mila turisti, occorre precisare subito - sono passati nel 2016 per l’aeroporto di Olbia. Di questi, 30 su 100 erano...
OLBIA. Un milione e 200 mila passeggeri stranieri - che poi sono un milione e 200 mila turisti, occorre precisare subito - sono passati nel 2016 per l’aeroporto di Olbia. Di questi, 30 su 100 erano della Germania, il cui mercato, per chi vive di turismo, non un è un blocco, ma una cassaforte. E infatti, Eurowings - la compagnia aerea low cost di Lufthansa, 106 aerei in flotta - su Olbia, la Costa Smeralda e la Gallura sta puntando in modo deciso per l’estate - passerà da 4 a 8 rotte - e, attenzione, anche per l’inverno, con l’ipotesi di aprire un volo diretto. Per annunciare la svolta, ieri in aeroporto, è arrivato Ivan Orec, nuovo capo delle rotte per Eurowings, uno che è stato in Ryanair e dunque sa come si spostano passeggeri da una parte all’altra d’Europa, tutto l’anno. Lui - insieme a Mario Garau, che invece le rotte le sviluppa per l’aeroporto di Olbia, dentro la società di gestione Geasar - hanno fatto capire che Eurowings, nel Mediterraneo, crede molto nel potenziale di Olbia, scalo in cui passerà, secondo le previsioni, dai 30 mila passeggeri del 2013 ai 159 mila del 2017.
Questo grazie a tre cose: la Sardegna che piace; il potenziamento delle rotte; l’allungamento della stagione. Sul primo punto, pochi dubbi: la stagione 2017 - per arrivi e presenze di turisti - si annuncia da record; la migliore di sempre, per usare le parole dell’assessore regionale al Turismo Francesco Morandi.
Sul secondo punto, Eurowings ci ha messo del suo. Faceva le rotte su Olbia da Amburgo, Colonia, Düsseldorf e Stoccarda e le conferma (con frequenze settimanali che variano da due a cinque). Ora ne aggiunge altre quattro: Monaco, Vienna, Hannover e Salisburgo; sulle ultime due, non ha vettori concorrenti.
Sul terzo punto, l’allungamento della stagione, hanno lavorato insieme Eurowings e Geasar. La compagnia aerea tedesca offrirà 30 mila posti in più, rispetto al 2016, nei mesi di aprile, maggio e ottobre; un incremento percentuale del 130%. Un bel risultato, per la società di gestione dell’aeroporto: ora toccherà al resto del sistema accogliere i tedeschi. Che rappresentano il 30% delle presenze in Gallura e che spendono, secondo uno studio proprio di Geasar, 73 euro al giorno (i più forti, su questo fronte, sono i britannici con 98 euro) e passano in Gallura, in media, 5,7 giorni. In larga parte, arrivano proprio da una rotta su cui Eurowings punta molta (quattro frequenze, in alta stagione): quella di Düsseldorf, che ha totalizzato il 5,3% degli arrivi nel 2016 a Olbia, seguita da Stoccarda (5,1%), Monaco (4,9%) e Berlino Schönefeld (3,9%).
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