Perizie sui telefonini, serve più tempo
Nuoro, l’informatico chiede una proroga per recuperare i dati dal cellulare del supertestimone. Slitta l’incidente probatorio
NUORO. Estrapolare i dati da uno dei telefonini da periziare è molto complicato, per questo l’esperto informatico ha chiesto una proroga. È stato così rinviato al 17 marzo l’incidente probatorio relativo all’inchiesta sul delitto di Gianluca Monni a Orune e sulla scomparsa-omicidio di Stefano Masala a Nule. A provocare il rinvio dell’udienza davanti al gip del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu è stata l’analisi tecnica su uno dei telefoni cellulari sequestrati ad Alessandro Taras, supertestimone dell’inchiesta e indagato. Un esame particolarmente complicato che già in fase di indagine si era rivelato impossibile poichè il telefonino era finito in acqua. Ma il gip ha voluto sgombrare qualsiasi dubbio dall’inchiesta e deciso di affidare a un altro perito, l’esperto consulente informatico Giancarlo Rosa, un ulteriore tentativo per scoprire i contenuti. Il perito ha chiesto e ottenuto la proroga e così avrà tempo fino al 17 marzo, data fissata dal gip per la prossima udienza, per consegnare la sua relazione.
In aula al momento del rinvio erano presenti soltanto alcuni legali delle parti civili: gli avvocati Margherita Baraglia per la famiglia Monni e Catertina Zoroddu per la famiglia Masala. Mentre l’avvocato Antonello Cucca ha rappresentato i difensori di Alberto Cubeddu, gli avvocati Patrizio Rovelli e Mattia Doneddu.
Nelle conversazioni racchiuse nel segreto dei dati telefonici, la procura della Repubblica di Nuoro è convinta che ci sia la chiave per arrivare alla verità sul delitto di Gianluca Monni, 18 anni, lo studente di Orune assassinato con tre fucilate la mattina dell’8 maggio 2015, e sulla scomparsa di Stefano Masala, 30 anni, il cameriere di Nule svanito nel nulla la sera precedete il delitto: il 7 maggio 2015.
Dalle perizie sui telefonini potrebbero arrivare quelle conferme alla ricostruzione della vicenda già fatta dalla procura della Repubblica di Nuoro nel decreto di chiusura delle indagini. Il sostituto procuratore Emanuela Porcu ha infatti individuato in Alberto Cubeddu, 21 anni, di Ozieri, l’autore del delitto di Orune, mentre il cugino Paolo Pinna, all’epoca dei fatti minorenne, era alla guida dell’auto rubata la sera precedente a Stefano Masala. I due sono accusati di concorso in duplice delitto premeditato. (plp)
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