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Prestiti per 2mila aziende agropastorali

Prestiti per 2mila aziende agropastorali

Firmata la convenzione tra la Regione e il Banco di Sardegna. Pigliaru: «Liquidità a tasso agevolato agli imprenditori»

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SASSARI. Con la firma della convenzione tra Regione e Banco di Sardegna saranno subito operativi gli aiuti per i prestiti di conduzione agraria a tasso agevolato destinati alle piccole e medie imprese agricole del settore della produzione primaria e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Il documento, firmato a Villa Devoto dall presidente della Regione, e assessore dell’Agricoltura, Francesco Pigliaru e il direttore generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Cuccurese, permetterà l’erogazione da parte di Argea dei contributi sugli interessi dei prestiti agrari d’esercizio o conduzione.

«Questo – dice Francesco Pigliaru – è un altro tassello importante a favore dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese agricole: ci sono 2,5 milioni di euro per abbattere gli interessi. Un aiuto che permetterà alle aziende di avere liquidità a un tasso molto agevolato. Non è la soluzione di tutto ma è un aiuto in un momento difficile».

«In questi mesi – aggiunge Giuseppe Cuccurese – abbiamo lavorato per soddisfare le esigenze delle imprese agricole e facilitare il credito agli imprenditori. Ne beneficeranno i piccoli imprenditori, perché col contributo in conto interessi i prestiti avranno un costo vicino a zero». Dopo la delibera della Giunta datata 25 novembre, che destinava 2,5 milioni di euro ancora giacenti all’Ismea e dopo il decreto del 14 febbraio che ha stabilito le disposizioni per attuare l’intervento, la convenzione è l’ultimo passaggio prima della piena operatività dell’intervento. Secondo le previsioni, potranno essere finanziate tra le 1400 e le 2000 domande, con prestiti che ammonteranno tra i 30 e i 50mila euro. Gli aiuti, in regime de minimis, verranno concessi in conto interessi per operazioni di credito di durata fino a 12 mesi. Agevoleranno l’acquisto di sementi e concimi, mangimi, antiparassitari, carburanti, il pagamento di prestazione e salari, gli affitti e le rate assicurative. L’importo dell’operazione di credito non potrà essere inferiore a 5mila euro per azienda. In ogni caso, l’intervento regionale non potrà eccedere l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” di 15mila euro, concessi a un’impresa nell’arco di tre esercizi finanziari.

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