Lai: banche, sistema da riformare
Per il senatore del Pd il decreto a tutela del risparmio è solo un primo passo
SASSARI. «Il decreto salva banche? E’ un primo passo ma l’obiettivo vero è la riforma più complessiva del sistema bancario italiano». Lo dichiara il senatore Silvio Lai dopo l’approvazione definitiva del decreto legge che ha introdotto disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio. «La normativa ha il merito di intervenire a tutela dei risparmiatori, delle imprese e delle famiglie - commenta Lai - ma al tempo stesso introduce meccanismi precauzionali rispetto a situazioni di difficoltà in cui possono venire a trovarsi alcuni istituti di credito prima che si determinino dissesti a danno degli stessi risparmiatori».
«La previsione di un maggior debito dello Stato per il 2017 per 20 miliardi di euro – commenta il senatore – consentirà l’attivazione, su richiesta, di garanzie pubbliche sulle emissioni di liquidità da parte delle banche in stato di buona salute e al tempo stesso consentirà interventi di ricapitalizzazione precauzionale e temporanea per le banche che non superano gli stress test. In particolare per le quattro banche oggetto della crisi che ha richiesto l’intervento parlamentare il decreto, migliorato dal lavoro al Senato, prevede la proroga al 31 maggio dei termini di richiesta del rimborso da parte dei risparmiatori e l’allargamento della platea dei beneficiari anche ai coniugi more uxorio e ai parenti degli obbligazionisti fino al secondo grado di parentela. Ora dobbiamo capire quali strumenti più efficaci adottare in termini di vigilanza e controllo ed anticipare così, in chiave preventiva, situazioni di crisi nella gestione delle banche».
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