La Nuova Sardegna

Sanità, sbloccato il turn over negli ospedali

Sei consiglieri regionali del Pd insistono con l’assessore Arru: «Va fatta chiarezza sulle nomine Asl»

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CAGLIARI. Non c’è più il blocco delle assunzioni nell’Asl unica, negli ospedali e nelle aziende universitarie. Dopo diciotto mesi, la giunta Pigliaru ha dato di nuovo il via libera al turn over. Cioè: chi va in pensione potrà essere sostituito, per evitare «buchi in organico». I sindacati della sanità lo chiedevano da tempo, per evitare il rischio – tra l’altro con una preoccupazione però non condivisa dall’assessore – di «troppi e immediati disservizi per i cittadini». Le assunzioni – come precisa l’assessore alla Sanità Luigi Arru – saranno «decise in autonomia dalle singole Aziende, che dovranno comunque rispettare i tetti di risparmio previsti a suo tempo». C’è un’altra novità: le sostituzioni potranno avvenire anche in ruoli diversi da quelli rimasti scoperti, ma – scrive l’assessorato – «in altri servizi o reparti dov’ è o sarà necessario colmare vuoti in organico e migliorare la qualità dell’assistenza».

Intanto il Pd d’ispirazione popolar-riformista, tradotto l’area Cabras-Fadda, continua a non far sconti all’assessore Luigi Arru, entrato ormai nell’orbita di Soru. E si sa: le due correnti Dem sono ai ferri corti da sempre e non perdono occasione per lanciarsi messaggi velenosi. Insoddisfatti della riposta scritta della giunta sulla nomina di Stefano Lorusso a direttore amministrativo dell’Asl unica, i consiglieri regionali Cesare Moriconi, Lorenzo Cozzolino, Roberto Deriu, Daniela Forma, Valter Piscedda e Antonio Solinas chiedono ad Arru di «presentarsi nell’aula della commissione Sanità del Consiglio, per spiegare meglio il perché di quella scelta». Secondo i sei del Pd, «non sono ancora chiari gli incarichi dirigenziali coperti in precedenza dal neo direttore amministrativo Lorusso» e sottolineano «non lo chiediamo per semplice curiosità ma perché solo attraverso notizie trasparenti sarà possibile capire – testuale – l'avvenuta maturazione, oppure no, dei requisiti richiesti per l'incarico». Senza «per questo – precisano – mettere in discussione il profilo professionale del direttore amministrativo» e con «l’unico scopo di scongiurare il rischio che un'eventuale inidoneità possa mettere a rischio la legittimità degli atti adottati dallo stesso dirigente». Per Moriconi e più tutto questo non è stato chiarito nella risposta alla prima interrogazione: «Quella era solo una nota di accompagnamento alla relazione con cui il direttore generale dell’Asl unica, Fulvio Moirano, esprimeva il proprio punto di vista su un provvedimento da lui adottato», la nomina di Lorusso.

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