Mille ricorsi nel 2016 Edilizia e appalti ingolfano il Tar
In calo il numero complessivo dei procedimenti Dominano i contenziosi legati ad ambiente e paesaggio
CAGLIARI. La macchina del Tar procede a pieno ritmo, nonostante le carenze d'organico per i pensionamenti e le nuove norme che impegnano maggiormente i giudici. Il bilancio del 2016 è comunque positivo, con un numero di ricorsi definito superiore al totale di quelli pervenuti. Significa che il tribunale amministrativo è riuscito a smaltire anche una parte delle giacenze. A illustrare i dati è stato il presidente Caro Lucrezio Monticelli, nel suo intervento alla cerimonia di apertura dell'anno giudiziario. «Nel 2016 – ha detto – a fronte di una giacenza iniziale di 3.179 ricorsi alla fine dell'anno la giacenza è stata di 3.032 ricorsi. Lo scorso anno infatti sono pervenuti 1.056 ricorsi e ne sono stati definiti 1.203. Nonostante le difficoltà organizzative si è comunque riusciti a diminuire l'arretrato di 147 ricorsi». A fare la parte del leone, seppure in calo, sono i contenziosi amministrativi legati all'edilizia: 211 ricorsi contro i 279 dell'anno precedente. In materia di appalti sono arrivati 123 ricorsi, cinque in più del 2015. «Numerosi – ha proseguito il presidente - sono stati i ricorsi in materia di contributi e finanziamenti, 57, materia particolarmente delicata perché incide notevolmente sulle iniziative di carattere economico». Da citare anche 53 ricorsi sulla pubblica sicurezza, 39 su atti legati alla sanità, 45 per accesso agli atti e 24 per permessi di soggiorno di extracomunitari. Alla cerimonia di inaugurazione ha preso parte anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, i presidenti e i procuratori degli altri ordinamenti giudiziari, autorità politiche e militari. Presente anche l’assessore regionale all’Urbanistica ed Enti Locali Cristiano Erriu. L’esponente della giunta Pigliaru ha commentato l’alto numero di ricorsi legati all’edilizia e ha sottolineato le difficoltà provocate dall’alto numero di leggi e norme. «Il proliferare del contenzioso interessa particolarmente la materia urbanistica ed edilizia, che si confronta con una altrettanto complessa disciplina: quella ambientale e paesaggistica. Una pletora di leggi e norme espone le amministrazioni, gli operatori e i cittadini a dubbi interpretativi che da una parte vanno a ingrossare il contenzioso, e dall’altra costituiscono un forte freno anche alle attività economiche virtuose e alla occupazione». Una situazione alla quale la politica regionale intende porre al più presto rimedio. L’assessore Erriu ha sottolineato quanto fatto sinora: «La Giunta regionale ha riordinato la materia edilizia con un imminente intervento che risponde ad alcune indicazioni giurisprudenziali e supera una serie di dubbi interpretativi. Inoltre, come più volte abbiamo annunciato, abbiamo predisposto una nuova proposta di legge per il governo del territorio. Un testo unico che completa, riordina e semplifica l’attuale frammentata disciplina pianificatoria, a cui seguirà la redazione di un Regolamento edilizio unico». La parola d’ordine è semplificazione, con una legge che – è stato annunciato – conterrà al massimo 100 articoli. «La giustizia amministrativa – aggiunge l’assessore Erriu – svolge un ruolo fondamentale. Il compito che l’attuale governo regionale si è dato è quello di rivisitare l’impianto normativo per riordinarlo, semplificarlo».
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