Un altro rinvio per la vertenza Keller
Il 15 marzo l’ultima scadenza, poi sarà fallimento. Gli operai aspettano l’acquisto da parte della Mida
CAGLIARI. Ancora un rinvio per la Keller. Dagli incontri di Roma non sono emerse grandi novità sulla vertenza dello stabilimento di Villacidro che rischia di essere venduto “a spezzatino” il 15 marzo dai curatori fallimentari se non dovesse arrivare una proposta d’acquisto della Mida, l’unica società che si è fatta avanti e in cui sono riposte tutte le speranze dei lavoratori.
Nel confronto di ieri tra Regione e sindacati, infatti, è emerso che l’imprenditore chiederebbe alla Regione garanzie per il rilancio: 20 milioni di euro e un pacchetto di lavorazioni. Nel frattempo, come hanno riferito i sindacati ai lavoratori che oggi si sono riuniti in assemblea sotto il palazzo della Regione a Cagliari, lunedì Palazzo Chigi avrà contatti con Trenitalia per discutere delle manutenzioni, mentre il martedì successivo la Regione incontrerà la Mida. «Ci hanno riferito che stanno lavorando a due ipotesi – ha spiegato Marco Angioni della Fsm-Cisl – un accordo di programma con il Governo o un’intesa costruita in Sardegna per mettere sul piatto 100mila ore di manutenzioni per conto di Arst, con una prelazione per i lavoratori della Keller. La settimana prossima è quella definitiva e siamo agli sgoccioli – ha aggiunto Angioni –. Questo stillicidio non lo possiamo più sostenere». Gianluigi Marchionni della Fiom-Cgil parla di «apertura di credito nei confronti della presidenza della Regione. Dopo di che la mobilitazione continuerà e saremo pronti ad arrivare direttamente a Villa Devoto». Marchionni ha anche annunciato che si starebbe facendo strada un’altra ipotesi, prevista dalla legge nazionale: l’acquisto dello stabilimento da parte del Consorzio industriale: «Le carte sono state presentate alla Regione e ora serve la presentazione ufficiale in tribunale», ha concluso il sindacalista.
Il futuro della Keller Elettromeccanica, fabbrica di treni chiusa ormai da 5 anni e con 400 dipendenti in mobilità (276 a Villacidro, 120 a Carini) sarà venduta per singoli lotti: impianti, arredi, capannoni, uffici e tutto il resto. I tre curatori fallimentari a cui il tribunale civile di Cagliari ha affidato l’incarico di vendere il ramo aziendale in liquidazione potrebbero quindi entrare in azione dopo la prossima scadenza, fissata tra qualche giorno.
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