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«La prevenzione è fondamentale»

«La legge è fondamentale, ma serve per il dopo, quando la tragedia si è già compiuta. Ora bisogna pensare alla prevenzione». La ventiquattrenne Vanessa Mele, una degli orfani di crimini domestici che...

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«La legge è fondamentale, ma serve per il dopo, quando la tragedia si è già compiuta. Ora bisogna pensare alla prevenzione». La ventiquattrenne Vanessa Mele, una degli orfani di crimini domestici che hanno combattuto per la nuova legge approvata mercoledì scorso alla Camera, commenta così il ddl che, dice, se fosse esistito in passato «mi avrebbe aiutato sotto molti punti di vista». «Una settimana fa sono diventata finalmente proprietaria della casa di Nuoro in cui è morta mia madre. Ci sono voluti 19 anni di battaglie legali per escludere dall'eredità chi l'aveva uccisa. E adesso su quella casa gravano anche dei debiti», racconta la giovane donna. «Dover lottare per ottenere quel che è logico significa non poter mai lasciarsi tutto alle spalle.

Dover strappare a forza di carte bollate quel che sarebbe tuo di diritto è una lotta che ti logora», prosegue Mele. «E quando ti danno ragione ti chiedi come è possibile che la pensione o i beni della vittima possano andare al responsabile della sua morte. Ti resta sempre la sensazione di un'ingiustizia».

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