La Nuova Sardegna

Dopo l’accordo con la LoMbardia

Areus, convenzione sotto tiro

I Rossomori: modello inapplicabile. Fdi: copiare non porta fortuna

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CAGLIARI. L'Areus, azienda regionale per le emergenze-urgenze, l'ex 118, non c'è ancora - sta per partire - ma finisce subito sotto tiro. L'accordo firmato con la Lombardia, che sarà al fianco della Regione nella fase di lancio del servizio, ha scatenato molti commenti. Per Emilio Usula, consigliere regionale dei Rossomori, partito uscito dalla maggioranza di centrosinistra, «ancora una volta la giunta ha scelto e deciso senza confrontarsi con l'aula. Mai abbiamo saputo della convenzione e mai c'è stata una discussione di merito sugli accordi con altre Regioni». Per i Rossomori, dopo gli ultimi annunci ufficiali della giunta, «il governatore e l’assessore alla sanità devono rispondere a queste domande: perché per la Sardegna, che qualcuno forse dimentica è un'isola, dovrebbe essere ottimale un modello Lombardia che non ha accessi al mare? Perché la regione con la più alta densità abitativa (Lombardia) è presa ad esempio da quella che ha la densità più bassa? Perché la regione con la più potente e pervasiva sanità privata diventa un modello da adottare?». Per Usula è anche «misterioso il motivo per cui Nuoro, comune in cui il Consiglio regionale ha deciso che dovrà esserci la sede dell'Areus, sembra essere invece tagliata fuori dal modello organizzativo copiato dalla Lombardia».

A essere critica è anche Anna Maria Busia, consigliera regionale del Cd-Campo progressista, partito orma in rotta di collisione con la giunta Pigliaru: «Lombardia e Sardegna - scrive - non sono sovrapponibili da nessun punto di vista e quest’accordo va discusso anche in Consiglio».

Dal centrodestra arriva il commento ironico di Paolo Truzzu, Fdi-An: «In passato copiare la Lombardia non ha portato fortuna ai politici sardi»,, con un rimando alla gaffe dell'allora presidente della Regione Mauro Pili, che riprese alla lettera le dichiarazioni programmatiche proprio della Lombardia. Truzzu poi aggiunge: «Purtroppo anche per l'Areus di Nuoro sembra ormai spianata la strada per l'arrivo di un manager dalla penisola, vista la scarsa disponibilità dimostrata finora per le professionalità sarde». Duro anche il commento di Marco Tedde di Forza Italia: «Con la firma della convenzione, la Regione ha blindato di fatto quelle che saranno le scelte del futuro direttore generale dell’Azienda per le emergenze-urgenze, tra l’altro non ancora nominato. Il manager – conclude il consigliere di opposizione – dovrà accettare suo malgrado il modello imposto da una giunta, quella della Sardegna, che ha copiato la Lombardia».

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