Gli scissionisti scendono in campo
Missione a Cagliari di Davide Zoggia, inviato dal gruppo dei fuoriusciti del Pd
CAGLIARI. Gli scissionisti del Pd appaiono anche in Sardegna. Dopo il trasloco di Yuri Marcialis, che era candidato alla segreteria regionale, la prima cellula del Movimento dei Democratici progressisti è nata intorno alla missione del deputato Davide Zoggia. Al parlamentare veneziano che da sempre è un fedelissimo di Bersani, Mdp ha affidato la missione di organizzare il neonato gruppo anche lontano da Roma. Finora in Sardegna, l’unico iscritto di spicco che ha lasciato il Pd è proprio Marcialis, ma presto potrebbero aderire al gruppo anche i tre consiglieri regionali ex Sel Daniele Cocco, Eugenio Lai e Luca Pizzuto. «Il nostro obiettivo – ha detto Zoggia – è dar vita a un movimento aperto alle forze politiche e sociali che, in questi anni, sono state messe alla porta da Renzi e dal suo cerchio magico». Non un partito, perché «dobbiamo superare la diffidenza degli elettori, ma quella che potrei chiamare la nuova casa della sinistra italiana». La voglia di ritrovarsi intorno a un’idea spazzata via dalla gestione dell’ex premier è tanta, organizzarla sarà più difficile. «Bisogna avere la forza – prosegue Zoggia – di seguire le idee e il cuore. Su temi come i diritti dei lavoratori, i voucher e la buona scuola serve una risposta forte dopo i troppi errori commessi dal governo Renzi». Mdp è sicura d’intercettare gli elettori delusi dall’«ultimo Partito democratico», ma anche «i troppi che, in questi anni, hanno disertato i seggi perché non si riconoscevano nei partiti in campo». Non è escluso neanche un patto il Campo progressista di Giuliano Pisapia. In Sardegna raggiungere quest’obiettivo sarà molto più complicato: è netta la spaccatura fra gli ex Sel – ad esempio il senatore Luciano Uras – che hanno aderito al Cp e quelli prossimi a passare all’Mdp. Ma il deputato veneziano guarda oltre: «Noi vogliamo riportare al centro del dibattito politico i problemi reali della gente ed è per questo che le nostre porte sono aperte a quei movimenti frantumati dal renzismo». Senza però mettere in discussione il governo Gentiloni e neanche votare la mozione di sfiducia presentata dai Cinque Stelle contro il ministro Luca Lotti, indagato per lo scandalo Consip-Romeo e in cui è coinvolto anche il padre di Matteo Renzi. «Non siamo certo alla ricerca di vendette – dice il deputato – ma è chiaro che esiste un problema di opportunità politica». Yuri Marcialis è sicuro che Mdp attecchirà anche in Sardegna, per ora ha la certezza di far parte della nuova giunta Pigliaru, con un assessore, Giuseppe Dessena, scelto proprio dai consiglieri regionali ex Sel.
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