La Nuova Sardegna

“Onties”, il cibo che svela l’isola

di Roberto Sanna

Dal Cubact dell’Università di Sassari un progetto per il turismo enogastronomico

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SASSARI. Dal cibo al luogo, alla scoperta della Sardegna e dei suoi sapori. È l’obiettivo del progetto “Onties-Find your typical food” ideato da Riccardo Melis, 28 anni, di Nuoro, e Davide Troisi, 27 anni, di Alghero, al lavoro dallo scorso anno come gruppo di pre-incubazione nel Cubact dell’Università di Sassari. Un progetto web che dalla prima fase di ideazione e sviluppo è passato a una più concreta di test, con una “landing page” già disponibile on line e una pagina Facebook.

Il settore è quello del turismo enogastronomico e, concretamente, si realizza attraverso la costruzione di pacchetti personalizzati che partendo dal cibo (o dal vino) al quale sono interessati i turisti, permette loro di costruire una serie di esperienze (o anche di acquistarle direttamente) che permettano di entrare in contatto con i produttori e svolgere tutta una serie di attività collegate. «La parte innovativa del nostro progetto – spiega Riccardo Melis – è che rovesciamo la gerarchia tradizionale utilizzata nel turismo gastronomico. Di solito chi visita la Sardegna cerca di informarsi su quello che può trovare nella zona nella quale si trova o che vuole raggiungere, noi invece facciamo cominciare il nostro percorso dal prodotto richiesto per offrire tutta una serie di proposte o pacchetti». «Volendo, il turista può anche costruirsi da solo un pacchetto su misura – aggiunge Davide Troisi –. Se, per esempio, sa che deve trascorrere in Sardegna un determinato numero di giorni, può suddividere la vacanza giorno per giorno con percorsi e itinerari scegliendo i prodotti che preferisce». Davide e Riccardo si sono conosciuti a Milano, all’Università Bicocca, dove hanno studiato marketing.. Poi le loro strade si sono temporaneamente separate, Riccardo è andato in Svizzera per un master mentre Davide sta per completare il suo percorso a Milano con la laurea magistrale. Avevano però un’idea per la testa e un anno fa si sono agganciati al Cubact dell’Università di Sassari «che è una delle poche università che realmente ti consente di fare tutto il percorso e ci sta dando una mano a capire se il nostro modello di business può funzionare» dicono. Il loro percorso nel pre-incubatore è al secondo atto, se tutto andrà bene a settembre potranno diventare una vera start-up. Nel frattempo stanno testando l’idea in una fase che possiamo definire virtuale, “Onties” ha sei partner che possono verificare le offerte e acquistare loro stessi le esperienze ed è già pronto un elenco di cento potenziali clienti: «Sono stati scelti da trecento contatti, la selezione è rigorosa perché pretendiamo standard elevati per poi offrire un servizio di qualità. Sono tutti piccoli e medi produttori e ristoratori, non vogliamo rivolgerci a chi già è conosciuto: ci serve qualcuno che offra qualità e allo stesso tempo abbia tutto l’interesse a diffondere il loro brand e creare valore aggiunto alla propria azienda».

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