Startup, nasce un laboratorio in Gallura
Il Consorzio industriale di Olbia promuove una piattaforma per nuovi progetti di impresa. Coinvolte anche le scuole
OLBIA. Motore dell’innovazione, stimolo per la creazione di nuove idee imprenditoriali, sostegno per lo sviluppo di startup in Gallura. Il Consorzio industriale indossa i panni da protagonista nelle dinamiche di crescita del territorio, investendo nella ricerca di progetti innovativi d’impresa. Una “piccola rivoluzione industriale” per il Cipnes che diventa laboratorio di innovazione con la piattaforma “Insula Sardinia Enterprise”, un incubatore di imprese in fase di realizzazione nella zona industriale, che sarà ultimata nella primavera del 2018.
Al Geovillage si è svolta ieri una giornata di animazione economica propedeutica all’avvio della piattaforma: un’occasione di riflessione e scambio con startup nuove e consolidate che hanno raccontato le loro esperienze nell’evento “Sardegna, laboratorio di innovazione”, promosso dal Cipnes in collaborazione con Dpixel e con l’ associazione TechGarage, col patrocinio della Fondazione di Sardegna e Sardegna ricerche. Il dibattito è stato anche l’occasione per presentare al mondo degli investitori e dell’industria le nove startup finaliste del “Cipnes Barcamper challenge”, il tour condotto dalla innovation company Dpixel di Gianluca Dettori in tutta Italia alla ricerca di progetti innovativi d’impresa in campo nautico, del food-tech e del comparto agroalimentare. Le due migliori idee di business sono state premiate da Sardegna ricerche con 15mila euro ciascuno e saranno inserite nell’incubatore-acceleratore di imprese del Cipnes. Hanno vinto “Holaboat”, piattaforma web di boat&breakfast, creatura di Serena Peana (Alghero) ed Elisa Piscitello (Genova), e “Il capitano”, portale per l’acquisto di corsi per patenti nautiche, di cui è amministratore Alberto Baccari (team di 5 persone, sede Milano).
«Il nostro obiettivo è far crescere la cultura dell’impresa tra i giovani. A loro diciamo: non cercate il lavoro, ma createlo», ha detto il direttore del Cipnes, Aldo Carta, affiancato dal presidente Mario Gattu. Anche le scuole superiori, presenti al dibattito, saranno inserite nella piattaforma Insula dove avranno a disposizione 800 metri quadri per l’allestimento di tre laboratori. Gli studenti, con capofila l’istituto professionale Amsicora, sono protagonisti del laboratorio per l’occupabilità Olbi@ in Lab finanziato dal ministero con 750mila euro, nel quale progettano e lavorano insieme al mondo produttivo, con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro. A raccontare che impresa si può fare, tanti giovani imprenditori. Come Alessandro Sestini, 39 anni, la cui “Marinanow” nata nel 2012 a Cannigione, è la prima startup innovativa del nord est dell’isola (inserita nell’apposito albo della Camera di commercio). Unendo l’informatica (lavoro) con la nautica (passione), la sua impresa ha creato un softweare di booking per prenotare posti barca nelle marine.
Stefano Cucca, 38 anni di Sassari ha invece raccontato com’è riuscito a trasformare il suo giro del mondo in bicicletta alla ricerca di storie e stili di vita sostenibili, in una scuola di alta formazione per facilitare la nascita di imprese ad alto impatto sociale, in Sardegna.
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