Pili: «La Keller è all’asta online»
Villacidro, via alla vendita spezzatino e il deputato di Unidos si incatena ai cancelli
VILLACIDRO. Mauro Pili usa una catena per fissare la sua protesta contro la vendita spezzatino dei 733 lotti della Keller. Perché la scadenza per cercare di trovare un acquirente – ed evitare la vendita “a spezzatino” della fabbrica – era stata fissata dai curatori fallimentari per il 15 marzo ma l’asta dei “ pezzi” dello stabilimento è già aperta da alcuni giorni, forse più di una settimana. La gara per l’acquisto dei 733 lotti in cui è stato suddiviso il patrimonio aziendale, è iniziata ed è ben visibile sul sito internet di una della maggiori società internazionali di vendite online per soggetti industriali di ogni genere. E nella lista, appunto, c’è anche il patrimonio, anche quello meccanico, della Keller. Le offerte si raccolgono online e riguardano sia i macchinari sia gli arredi. Il banditore virtuale si sta occupando di vendere al miglior offerente i torni, le frese, i banchi di prova e le cassettiere. L’elenco comprende uno stock di sedie e addirittura una vecchia ambulanza aziendale, valutata 800 euro. I compratori potranno portare a casa anche le pentole della mensa.
Un’autentica beffa per lo sparuto gruppo di lavoratori (in mobilità) della Keller che ha continuato a sperare che la fabbrica, chiusa da ormai sette anni, potesse trovare un acquirente per poi essere riavviata alla produzione. Ci speravano perché la politica regionale,ma anche i ministri e capi di governo glielo avevano fatto credere promettendo che “la soluzione è ormai prossima”.
Fra le varie fasi della procedura fallimentare, le assicurazioni che tutto si sarebbe risolto positivamente sono arrivate a ripetizione con tanto di annuncia di un ipotetico acquirente già in viaggio per Villacidro. Prima Skoda, poi una multinazionale indiana e infine il gruppo Mida – giusto per citarne qualcuno –, si sarebbero fatte avanti per chiudere l’acquisto del ramo aziendale, con il o patrocinio di Regione e Mise. Tutto si è invece risolto in una bolla di sapone, comprese le certezze elargite dall’allora sottosegretario Luca Lotti, lo scorso 23 settembre a Villacidro, davanti ai lavoratori che presidiano da mesi lo stabilimento. «Entro 15 giorni, al massimo un mese – disse Lotti –, ci vedremo in sede ministeriale per definire la vendita della Keller al gruppo Mida, e i cancelli alle nostre spalle si apriranno per farvi tornare al vostro posto di lavoro». Erano i giorni della campagna elettorale referendaria e del sottosegretario Lotti (oggi ministro dello Sport) se ne sono perse le tracce. Intanto, fra incontri in assessorato e sit-in davanti al palazzo di viale Trento da parte di lavoratori e sindacati, tutti rivelatisi inconcludenti e aleatori, si è giunti a scadenza dei termini per la cessione del ramo aziendale. Ma intanto – come denunciato anche dal parlamentare di Unidos, Mauro Pili: «È partita anticipatamente la vendita all’asta dei 733 lotti in cui è stata sezionata la fabbrica. Regione e Stato hanno imbrogliato».
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