Sdp: «Più sinistra nella Regione»
Cocco, Lai e Pizzuto: «Lavoro e pari diritti per tutti i nostri obiettivi»
CAGLIARI. A sinistra una sigla tira l’altra. L’ultima è Sdp, voluta dai tre consiglieri regionali ex Sel – Daniele Cocco, Eugenio Lai e Luca Pizzuto – sempre più vicini a Mdp, il movimento degli scissionisti del Pd. «Sinistra per la democrazia e il progresso non è un punto di arrivo. Da qui vogliamo ripartire per spingere il centrosinistra al governo della Regione a occuparsi e risolvere i drammi della disoccupazione e del lavoro. Ma insisteremo molto anche sul rilancio immediato delle zone interne», ha detto il riconfermato capogruppo Daniele Cocco, con a fianco il neo assessore alla cultura Giuseppe Dessena. «Il nostro obiettivo – ha sottolineato Eugenio Lai, vicepresidente del Consiglio regionale – è riunire il frastagliato mondo della sinistra e per questo le nostre aperte saranno sempre aperte». Sarà però difficile che a varcarle sia l’altra fazione di Sel, che invece ha scelto il Campo progressista fondato da Giuliano Pisapia: fra i compagni sardi la rottura è certificata da giorni. Con una particolarità: se a Roma Mdp è visto come fumo negli occhi dal Pd, che non vuole sentir più parlare degli scissionisti, e invece è disposto a trattare con Pisapia, in Sardegna è l’esatto contrario. Sdp-Mdp è in giunta, il Campo progressista fuori. «C’è stato un terremoto dalle nostre parti e nel Pd – ha detto Pizzuto – ma è arrivato il momento di riprendere a parlare dei grandi temi che possono risollevare la Sardegna dalla crisi e confermare o restituire pari diritti a tutti i sardi». Il nuovo gruppo non rivendicherà certo la presidenza della commissione riforme, dove siede Francesco Agus, il quarto ex Sel, che ha scelto il Campo progressista. «Non ci interessano le poltrone e neanche invischiarci nella spartizione degli incarichi, a noi vogliamo far rinascere e far crescere la Sinistra in Sardegna», ha detto Cocco. A Sdp, come si sapeva, ha aderito anche Paolo Zedda dei Rossomori, ma senza cambiare casacca. Quale sarà il primo obiettivo di Sdp? «Far approvare entro l’anno la legge regionale sull’istruzione».
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