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Finanziaria: lo scontro è appena cominciato

Finanziaria: lo scontro è appena cominciato

Testa a testa in aula fra centrosinistra e centrodestra. Paci contestato per gli errori nel bilancio 2016

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CAGLIARI. Prima della nuova Finanziaria, il Consiglio regionale doveva approvare la legge rattoppo, quella pretesa dalla Corte costituzionale che ha bocciato, mesi fa, una parte della manovra contabile dell’anno scorso. Proprio il dibattito sulla correzione – alla fine approvata a maggioranza dall’aula– s’è trasformata in un processo organizzato dal centrodestra, l’opposizione, contro l’assessore al bilancio Raffaele Paci. Che è stato accusato più volte da Forza Italia, dai Riformatori, dall’Udc e dal Psd’Az di aver commesso un clamoroso errore non solo tecnico ma politico. Alla fine dell’aspro confronto in aula, Paci ha ammesso di aver sbagliato, ma solo perché una «norma da noi è stata interpretata in un modo e dal governo in un altro». Però – è stata la conclusione dell’assessore: «La Finanziaria 2016 non è stata azzoppata e mai la spesa stata bloccata». Archiviato l’incidente di percorso, è cominciato il dibattito sulla nuova Finanziaria da 7,6 miliardi, che dovrebbe essere approvata entro la fine del mese.

Favorevole. Il presidente della commissione bilancio del Consiglio, Franco Sabatini del Pd, si è schierato sin da subito a favore della manovra 2017: «Punta – ha detto – a far uscire la Sardegna dalla crisi e soprattutto prevede oltre 80 milioni di finanziamenti a favore del welfare, perché non vogliamo che nessuno resti indietro». Ma ha aggiunto anche: «Abbiamo bisogno di più soldi per vincere questa sfida e deve darceli lo Stato». Con un chiaro riferimento alla vertenza sugli accantonamenti: sono i soldi che Roma tiene per sè, 684 milioni quest’anno, e li getta nel pozzo del debito pubblico nazionale. Sabatini l’ha detto con forza: «Su questo fronte non possiamo cedere di un passo e il governo deve restituirci buona parte di quei milioni visto che i sardi hanno sulle spalle il costo intero della sanità, che è di oltre 3 miliardi». Paci l’ha ribadito: «Venerdì, a Roma, presenteremo al governo un dossier dettagliato con le nostre richieste». Allo stesso tempo, però, il presidente della commissione bilancio ha riconosciuto al governo l’importanza del Patto per la Sardegna. «È la prima volta – ha detto – che Roma ci riconosce un indennizzo per il peso economico dell’insularità. I 3,9 miliardi, in piccola parte già arrivati, valgono due Piani di Rinascita degli Anni Settanta». Ma sono finanziamenti extra che vanno saputi spendere bene e «per questo ogni quattro mesi controlleremo la spesa e gli investimenti».

Contraria. L’opposizione ha cominciato ad affilare le armi: darà battaglia nei prossimi giorni. Il primo affondo è stato di Alessandra Zedda, vicepresidente di Forza Italia e relatrice di minoranza. «Da quanto la Sardegna è governata dalla giunta Pigliaru – ha detto – abbiamo perso sei posizioni nella classifica europea delle regioni e siamo scesi ancora più in basso. Il che vuol dire: la maggioranza di centrosinistra ha fallito e Pigliaru ha gettato nella disperazione i sardi». Oggi il dibattito prosegue con la replica dell’assessore Paci e la seconda puntata dello scontro fra maggioranza e opposizione.

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