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La legge urbanistica c’è In premio altri metri cubi

La legge urbanistica c’è In premio altri metri cubi

L’assessore Erriu consegna il testo alla maggioranza, oggi il via libera in giunta Le prime indiscrezioni: ecco chi potrà aumentare le volumetrie di alberghi e case

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CAGLIARI. Regola rispettata: ogni legge urbanistica porta in dote una manciata di metri cubi in più. Sarà così anche in quella che l’assessore Cristiano Erriu ha presentato 24 ore fa alla maggioranza di centrosinistra e che oggi sarà approvata dalla giunta. Il percorso della legge, è una delle più attese insieme al Piano paesaggistico, ha cominciato un cammino lungo, in cui non mancheranno trappole e imboscate, chissà se organizzate dagli alleati o dall’opposizione, fino al via libera del Consiglio regionale, annunciato per la fine di aprile.

L’esordio. La legge, come Erriu sostiene da tempo, era pronta, mancavano solo i dettagli. Le ultime correzioni sono state decise in questi giorni e la prima bozza è stata consegnata ai partiti del centrosinistra. Non si sa quali reazioni immediate abbia provocato: il vertice è durato diverse ore, ma era a porte chiuse. Si sa solo che l’urbanistica è da sempre un terreno minato per chiunque governi e anche stavolta potrebbe essere così. Oggi, in una riunione straordinaria di giunta, il testo sarà approvato e poi girato al Consiglio regionale.

Le indiscrezioni. Si sa, ad esempio, che la legge è stata battezzata con questo titolo importante: «Disciplina generale per il governo del territorio». Gli articoli dovrebbero essere un centinaio e fra gli allegati c’è anche quello che cancella le vecchie leggi destinate a essere abolite dal nuovo testo. Un altro allegato dovrebbe riguardare invece un tema più volte richiamato dalla giunta Pigliaru: semplificazione per i cittadini e le imprese.

I premi. Detto che i 300 metri dal mare rimarranno inviolabili, sarebbe stato clamoroso il contrario, non mancano certo le cubature in più per le case, in città e in campagna, e gli alberghi censiti. Perché la filosofia della legge dovrebbe essere questa: «Sfruttiamo meglio quello che esiste, riammoderniamolo se necessario, ma non consumiamo altro territorio». Se questo principio dovesse essere confermato oggi nella presentazione ufficiale, vorrà dire che la giunta Pigliaru ha scelto di andare avanti con gli stesi principi della legge sull’edilizia, l’ex piano casa, approvata nel 2015 e allora presentata come «il primo ponte necessario verso la riforma dell’urbanistica regionale e il Piano paesaggistico riveduto e corretto». Così sarà: le speculazioni immobiliari dovrebbero essere state bandite con un bel po’ di vincoli, non molti ma chiari.

Le cubature in più. Il testo della legge è ancora secretato, ma qualcosa è trapelato. Ad esempio si sa che le strutture turistiche esistenti, alberghi e residence, potranno contare su un premio del 30 per cento rispetto alle attuali cubature. Cioè: potranno ingrandirsi, anche se sono nella fascia dei 300 metri, seppure secondo regole precise. Sempre a proposito di turismo ma rurale, il premio sarà del 20 per cento sulle attuali volumetrie, per permettere agli agriturismi di crescere nel fatturato. Un’altra voce importante dovrebbe essere quella del turismo sostenibile: è una categoria tutta nuova su cui però la giunta vuole puntare. Stando sempre alle indiscrezioni, non mancherebbero i premi neanche per l’edilizia privata che comunque non dovrebbero superare il 30 per cento dell’esistente. Saranno autorizzati anche aumenti di cubatura nelle campagne, non oltre il 20 per cento, e sarà dettagliata anche la mappa del lotto minimo necessario per costruire.

Le altre novità. Si sa che dovrebbe esserci un regolamento unico edilizio per evitare la frammentazione che oggi c’è in troppe leggi. Poi, oltre al previsto aggiornamento del Piano paesaggistico dell’epoca Soru che va ricordato Cappellacci tentò di spazzare via poco prima di essere sconfitto nelle elezioni regionali del 2014, ci sarebbe anche un articolo per ora misterioso nei contenuti. È quello che dovrebbe essere stato intitolato: «Programmi e progetti ecosostenibili di grande interesse sociale». Cosa nasconda è difficile dirlo, ma secondo alcuni sarebbe nei fatti una possibile deroga che la Regione, i Comuni, con la partecipazione anche di privati, potrebbero proporre in casi eccezionali per «incrementare il turismo, valorizzare le filiere di prodotti locali e aumentare la produzione di servizi su scala regionale» purché «gli investimenti garantiscano in futuro benefici sociali ed economici immediati e diffusi». Per ora, il perché di questo articolo è difficile da spiegare. Si spera sia tutto più trasparente oggi, dopo la presentazione ufficiale della legge. (ua)

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