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La Regione ha salvato la società

La Regione ha salvato la società

Pronta a scendere al 49% del capitale. E la nomina dell’ad spetta agli azionisti

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CAGLIARI. Abbanoa non risponde alla tempesta arrivata dai consiglieri regionali. L’amministratore delegato Alessandro Ramazzotti, parla in una veste del tutto differente, come coordinatore della commissione nazionale “in huose” di Utiliataila, la federazione dei gestori di società partecipate. In altre parole come uno dei massimi esperti di società in house. «Quando parlano gli azionisti l'amministratore prende nota e ascolta – spiega –. Come coordinatore il mio parere è che la questione è nazionale. Comune a molte società. La presenza della Regione nell’azionariato dell’ente che governa le acque si ha anche in Puglia, solo per fare un esempio. La Regione fa l’azionista. E come dice il codice civile gli azionisti parlano. L’assemblea è il luogo in cui si esprime la volontà dell'azionariato. Ma per capire a fondo la questione Abbanoa si deve fare un passo indietro. A quando la Regione era proprietaria dell’Esaf, l’azienda che gestiva una parte delle acque nell’isola. Nacque Abbanoa e ne acquisì il 18 per cento delle quote. Ma Abbanoa diedero solo i debiti e non i capitali. Non fu mai capitalizzata. La società si trovò sull’orlo del fallimento. La Regione fece la sua parte e capitalizzò Abbanoa. Mise la propria quota, ma anche quelle degli altri. Ora è al 68 per cento, ma si è impegnata a scendere non oltre il 49 per cento». Ramazzotti fa un passaggio anche sul ruolo di Egas. «In Abbanoa il controllo analogo è esercitato. L’attività di controllo della azienda è affidato in primo luogo ai proprietari. In ogni caso il gestore definisce le modalità di svolgimento dell’attività e vigila sul rispetto. Se si guarda anche alle osservazioni dell’Anac, che sono state sollecitate dalla politica, ci si rende conto che l’autorità d’ambito non può fare controllo analogo e non ha ruolo in assemblea. E soprattutto non può nominare l’amministratore. L’ad è scelto dagli azionisti. C’è un altro aspetto da chiarire. Ho letto che qualcuno sostiene che debbano essere i comuni a nominare i dirigenti di questo tipo di aziende. Un’ipotesi che non esiste. Per legge sono l’amministratore o il consiglio di amministrazione a nominare i dirigenti. Non possono essere i sindaci».

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