L’esame del pentito Varacalli in teleconferenza il 19 maggio
CAGLIARI. Il 19 maggio è la data stabilita dalla Corte d’Assise d’Appello per l’esame di Rocco Varacalli, condannato in primo grado a 24 anni e mezzo per aver ucciso con un colpo di pistola in bocca...
CAGLIARI. Il 19 maggio è la data stabilita dalla Corte d’Assise d’Appello per l’esame di Rocco Varacalli, condannato in primo grado a 24 anni e mezzo per aver ucciso con un colpo di pistola in bocca il servo pastore ventenne Bebo Corona, la mattina del 24 febbraio 2009. Il pentito di N’drangheta e collaboratore di giustizia della Procura di Torino si difenderà al processo di secondo grado grazie a un collegamento in teleconferenza, che sarà allestito nell’aula di Cagliari. A chiedere l’esame è stato il pm Giancarlo Moi, perché il trasferimento dell’imputato sarebbe difficile: il suo status di collaboratore di giustizia imporrebbe pesanti misure di sicurezza. Varacalli si è sempre proclamato innocente, la sua colpevolezza è emersa al processo in Corte d’Assise in cui imputato del delitto era il giovane pastore Francesco Baldussu, definitivamente assolto e risarcito per l’ingiusta detenzione insieme al padre Raffaele. Ad accusarlo era stata l’ex compagna, che riferì sui suoi movimenti la mattina del delitto.
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