La Nuova Sardegna

la vertenza nazionale

Sciopero Abbanoa, alta adesione

Nell’isola 10 sedi su 14 sono rimaste chiuse, sindacati soddisfatti

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CAGLIARI. È stata alta in Sardegna l’adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori del settore gas-acqua, che ieri hanno incrociato le braccia per sollecitare il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2015. Nell’isola, fanno sapere i segretari regionali di categoria, su 14 sedi di lavoro aperte al pubblico nell’isola, 10 sono rimaste chiuse: si tratta degli uffici di Cagliari, Carbonia,Iglesias, Macomer, Nuoro, Sassari, Alghero, Ozieri, Tempio, Tortolì. «In Abbanoa l’adesione è stata superiore alla media registrata in occasioni precedenti e si è attestata intorno al 60%, percentuale che non tiene conto di quei lavoratori che hanno prestato la loro attività lavorativa in quanto obbligati per legge ad assicurare i servizi minimi essenziali», spiegano Gianfranco Migheli (Filctem Cgil), Marco Nappi (Femca Cisl ) e Tore Sini (Uiltec-Uil). A livello nazionale l’adesione è stata altissima, segno del malcontento generale dei lavoratori «dopo 14 mesi di trattativa sfociati in proposte addirittura peggiorative delle condizioni contrattuali attualmente vigenti, sia sotto il profilo normativo, che sotto l’aspetto salariale. Lo sciopero odierno rivestiva pertanto una grande importanza non solo per favorire la ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale, ma anche per assicurare migliori condizioni di vitanei luoghi di lavoro – concludono i segretari sindacali – per questo ringraziamo i lavororatori per la loro partecipazione».

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