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Tedde e Pili contro il piano per le low cost

Tedde e Pili contro il piano per le low cost

Il consigliere regionale e il parlamentare contestano la proposta elaborata da Regione e aeroporti

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SASSARI. L’idea dell’assessore Massimo Deiana e delle società di gestione dei tre aeroporti sardi viene contestata da una parte della politica. Deiana ha proposto una via per consentire di incentivare il traffico delle low cost in bassa stagione ed evitare la procedura di infrazione da parte dell’Ue. La Regione vuole abbattere i costi aeroportuali per le compagnie che scelgono gli scali sardi per tutto l’anno. Uno sconto che garantirebbe alle compagnie un contributo simile a quello ricevuto in passato.

Ma il deputato di Unidos Mauo Pili contesta la scelta. «Mi chiedo come si possa pensare una cosa simile – dice –. Lo scalo di Alghero è uno dei pochi che è certificato dalla commissione europea. Il sistema utilizzato in passato ha superato la procedura di infrazione. Perché se ne cercano altri che a mio avviso potrebbero essere presi di mira dall’Europa? Ora tra l’altro è diventato privato e i soldi della Regione potrebbero essere considerati aiuti di Stato. È un’idea sbagliata e da respingere». Critico anche il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde. «Dopo tre anni dall’insediamento e tanti danni economici creati al nord ovest della Sardegna la Giunta Pigliaru inizia a parlare di piano di sostegno al low cost – dice Tedde –. Ma parte in gravissimo e colpevole ritardo e col piede sbagliato. La legge 10 che sosteneva il traffico aereo low cost ha esaurito i suoi effetti nel dicembre del 2013. La Giunta Pigliaru dal suo insediamento del febbraio del 2014 nulla ha fatto nonostante il taglio dei voli di Ryanair e la picchiata in termini di passeggeri dello scalo algherese che ha perso in un anno 350 mila passeggeri. Anzi, ha giocato al gioco dell’oca ritornando ogni volta al punto di partenza. Oggi che la proprietà non è pubblica dovrà predisporre un piano incardinato sui principi relativi ai servizi di interesse generale, con tempi lunghissimi perché occorrerà attendere, tra gli altri, il placet dell'Europa. Con fortissimo ritardo, dopo avere fatto scappare tanti buoi, cerca quindi di chiudere la stalla, ma lo fa nel modo errato. E finge di scandalizzarsi perché tanti aeroporti italiani incentivano Ryanair, dimenticandosi che lo fa anche quello di Cagliari».

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